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Basilicata: intesa Regione – Cotrab, proposte di rilancio per l’economica lucana

  • Auditi in terza Commissione consiliare (Attività produttive – Territorio – Ambiente) convocata da Piergiorgio Quarto (Bp) i rappresentanti della Fit – Cisl in merito alla sospensione delle linee scolastiche, alla richiesta di ammortizzatori sociali Cotrab e all’intesa tra Regione e Cotrab.

    Ascoltati il segretario generale della Fit – Cisl, Donato Telesca, e due membri della segreteria, Sebastiano Colucci e Vito Possidente.

    “Abbiamo appreso della conferenza stampa dell’assessore Merra e del consigliere Zullino – si legge nella richiesta di audizione – che la Regione Basilicata ha raggiunto una intesa con il Cotrab, consorzio che gestisce i servizi del Trasporto pubblico locale mediante il contratto di servizio stipulato con le Province di Matera e Potenza. Al fine di valutare le condizione del Contratto collettivo nazionale di lavoro degli Autoferrotranvieri Internavigatori, lo Stato giuridico dei lavoratori autoferrotranvieri – è specificato nella nota inviata alla terza Commissione – gli accordi specifici che regolamentano il settore e per poter verificare l’inserimento di quanto prima dichiarato all’interno di questa intesa per il Trasporto pubblico locale di Basilicata, chiediamo di essere convocati sulle questioni sin qui riportate che devono riguardare gli articoli dell’applicazione delle parti afferenti le clausole sociali del nuovo contratto di servizio pubblico per i lavoratori Autoferrotranvieri, lasciando perdere quanti pensano di riconquistare un ruolo all’interno del devastato trasporto pubblico locale che tutti hanno sotto gli occhi”.

    Gli esponenti della Fit- Cisl hanno evidenziato di “aver più volte segnalato l’impropria utilizzazione degli ammortizzatori sociali da parte delle aziende consorziate Cotrab in questo particolare periodo per il Trasporto pubblico locale del Paese”.

    “Come già accaduto nella prima ondata di restrizioni per il contenimento da contagiato da Covid 19 – hanno sottolineato i rappresentati della Fit – Cisl –  le aziende di Basilicata, pur vedendosi corrispondere l’intero corrispettivo ai sensi dell’art. 92 comma 4 Decreto ‘Cura Italia’, si ostinano a disporre provvedimenti unilaterali di cassa integrazione per i dipendenti, di fatto, facendo pagare il costo della pandemia solo a questi ultimi e traendone dalla piratesca operazione un surplus di guadagno. In questi giorni le più grandi aziende del Consorzio hanno inviato a questa organizzazione sindacale la richiesta di poter accedere nuovamente agli ammortizzatori sociali, fatto questo che a noi risulta immotivato considerato quanto esposto nell’ordinanza n.42 del presidente della Giunta regionale, Vito Bardi, che all’art.2 cita testualmente: ‘i servizi da e verso tutte le aree industriali della regione in cui vi sono stabilimenti produttivi in attività devono essere effettuati dal Cotrab sulla base dei programmi di esercizio di cui ai contratti di servizio provinciali attualmente in esecuzione, in relazione all’effettiva attività lavorativa presso gli stabilimenti industriali, potenziando le corse dei servizi nel rispetto del coefficiente di riempimento massimo del 50 per cento dei posti a sedere e anche mediante la conversione delle percorrenze chilometriche scolastiche non svolte in percorrenze per corse operaie. Il Cotrab è tenuto, altresì, a garantire, con le stesse modalità, i servizi di trasporto pubblico da e verso le aree industriali della regione aggiuntivi rispetto a quelli previsti nei contratti di servizio provinciali’. L’ordinanza succitata – hanno posto in rilievo i sindacalisti – mette in evidenza alcune piene violazioni già consumate dal Cotrab considerato che tutte le aziende e società associate hanno, ancora una volta, unilateralmente sospeso l’effettuazione di tutte le percorrenze scolastiche svolte, dalla data del 2 novembre 2020, senza che le Province e/o la Regione ne abbiano chiesto la sospensione”.

    Telesca, Colucci e Possidente hanno, anche, sostenuto che “quanto riportato nell’ordinanza chiarisce che il Consorzio nel rispetto del coefficiente di riempimento fissato al 50 per cento deve potenziare le linee presso gli stabilimenti industriali e le linee ordinarie, anche mediante la conversione delle linee scolastiche, e di fatto non sospende le linee scolastiche, ma addirittura si chiede di potenziare alcuni servizi. Considerato quanto posto in evidenza – hanno concluso – la richiesta degli ammortizzatori sociali non trova motivazione e, seppur vero, che alcune società del Cotrab hanno più linee verso gli stabilimenti e altre, invece, svolgono prettamente servizi scolastici, è illogico che alcune società debbano ampliare i servizi assumendo nuovo personale e altre vorrebbero mettere in cassa integrazione il personale attualmente utilizzato per le linee scolastiche”.

    Il presidente Quarto ha sottolineato come: “La Fit – Cisl intenda conoscere i termini dell’intesa tra assessore Merra e Cotrab sul Tpl, tenendo presente il contratto del servizio stipulato con le Province di Potenza e Matera, anche alla luce della sospensione delle linee scolastiche ed alla richiesta di ammortizzatori sociali da parte del Cotrab. La Commissione – ha continuato Quarto – su queste due questioni ritiene di audire l’assessore Merra e di conoscere le iniziative che come dipartimento Infrastrutture e Trasporti vorranno essere messe in campo alla ipotetica riapertura delle scuole il prossimo 3 dicembre”.

    La Commissione ha, quindi, preso in esame la proposta di legge su “Ulteriori norme per il rilancio dell’economia della Regione Basilicata (Young Act)” di iniziativa dei consiglieri di Italia viva, Polese e Braia, decidendone il rinvio per poter audire l’assessore Cupparo e per entrate maggiormente nel merito dell’articolato aperto a nuove proposte ed emendamenti, valutandone appieno l’impatto economico per dare risposte concrete relative alla disponibilità ed alle voci del bilancio da movimentare ed incrementare.

    La Commissione ha, infine, rinviato la proposta di legge riguardante le “Modifiche alla Appendice del P.I.E.A.R. (Piano di indirizzo energetico ambientale regionale) aapprovato con legge regionale 19 gennaio 2010, n.1”, d’iniziativa del consigliere Aliandro (Lega), accogliendo la proposta dei consiglieri, in primis Acito (Fi), di unificarla con le altre proposte di legge già presentate in merito al voltaico ed al piano eolico regionale.

    Hanno preso parte ai lavori della terza Commissione il presidente Quarto (Bp), la vice presidente Carlucci (M5s) e i consiglieri Vizziello (Fdi), Trerotola (Pl), Sileo e Aliandro (Lega), Polese e Braia (Iv), Baldassarre (Idea), Bellettieri e Acito (Fi), Cifarelli (Pd).

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