Mattarella all’assemblea dell’Anci: serve leale collaborazione istituzionale, i comuni argini contro la crisi

“Le difficoltà hanno provocato incomprensioni, che talvolta hanno reso ruvide le relazioni tra i diversi livelli di governo. Il principio di leale collaborazione istituzionale, che i Comuni conoscono bene resta la direttrice su cui ricostruire costantemente le linee efficaci per superare la crisi in atto”.

E’ uno dei passaggi dell’intervento del presidente della Repubblica Sergio Mattarella all’assemblea dell’Anci. Il Capo dello Stato ha detto che c’è una “comune volontà di andare avanti, di contrastare l’epidemia, di consolidare le reti di reciproca solidarietà, di porre le basi per la ripartenza del nostro Paese” e ha riconosciuto che “i Comuni sono divenuti il primo punto di riferimento” e “hanno contribuito ad arginare le conseguenze sociali della crisi sanitaria”.

Il presidente dell’associazione dei comuni, Antonio Decaro, aprendo la 37esima assemblea ha ringraziato il presidente della Repubblica “per aver ricordato al mondo intero la serietà del popolo italiano, grazie per il continuo richiamo alla responsabilità di tutti. Lei ci ha ricordato che ‘il nemico è il virus e non lo dobbiamo dimenticare'”.

“Nonostante, in questi tempi confusi” ha aggiunto Decaro “capiti spesso che si individui l’avversario in un ministro, in un governatore, in un partito, in un direttore di una asl, noi sindaci le promettiamo che proveremo a non dimenticarlo. Non dimenticheremo che l’unico nemico è il virus. E non dimenticheremo che i cittadini possono sconfiggerlo stando distanti, ma per noi istituzioni l’unica possibilità di sconfiggerlo è stare uniti. Senza distinzioni politiche, ideologiche, territoriali. Uniti, tutti”.