Rapporto Migrantes, sono 1104 i lucani emigrati all’estero nel 2020

E’ la Lombardia, seguita dal Veneto, la regione dalla quale partono la maggior parte degli italiani che scelgono di vivere all’estero.

Come emerge dal Rapporto sugli italiani all’estero di Migrantes, fondazione delle Cei, “il vero divario non è tra Nord e Sud, ma tra città e aree interne. Sono luoghi che si trovano al Sud e al Nord, ma che al Sud diventano doppia perdita: verso il Settentrione e verso l’estero. A svuotarsi sono i territori già provati da spopolamento, senilizzazione, eventi calamitosi o sfortunate congiunture economiche”.

Un esempio” si legge nel dossier “valga su tutti: il 23 novembre 2020 cadrà il 40esimo anniversario del terremoto più catastrofico della storia repubblicana, quello che colpì Campania e Basilicata. Ancora oggi queste aree sono provate nelle loro zone interne da numerose partenze, ma contemporaneamente mantengono all’estero il grande valore di comunità numerose con tradizioni e peculiarità specifiche”.

Per la Basilicata, nel particolare, i dati sull’emigrazione del rapporto della fondazione migrantes dicono che i lucani a lasciare la terra natìa nel 2020 sono stati 1104, dei quali 609 uomini e 495 donne, 38 persone in più rispetto ai 1066 del 2019.


Si tratta in massima parte di giovani scolarizzati che cercano una nuova vita attraverso la ricerca di un lavoro, spesso anche sottodimensionato rispetto alle loro capacità. Nonostante la percentuale degli espatri rappresentata dai lucani sia bassa, lo 0,8% del totale nazionale, il fenomeno continua ad essere costante ed è arrivato a contare quasi 134mila lucani residenti all’estero, che su una popolazione residente di 557mila persone, è un dato incredibilmente alto.