Taranto, reperti archeologici nel cantiere dell’ospedale San Cataldo. Melucci: “sorprese incredibili”

 

Alcuni reperti archeologici, riferibili secondo le prime ipotesi al IV secolo a.C., sono stati trovati in una zona periferica del cantiere per la realizzazione del nuovo ospedale San Cataldo di Taranto, che sorgerà in prossimità della statale 7, lungo la nuova direttrice di collegamento tra Taranto e San Giorgio Jonico.  I reperti in terracotta sono al vaglio dei funzionari della Sorpintendeza archeologica. La nostra grande storia – ha commentato il sindaco Rinaldo Melucci, che ha effettuato un sopralluogo nell’area del cantiere – ci riserva sempre delle sorprese incredibili. Si stanno terminando gli apprestamenti di cantiere e da lunedì si fa sul serio sul sedime del nuovo ospedale San Cataldo”. Il Raggruppamento Temporaneo di Imprese che eseguirà i lavori, capeggiato dalla Debar Costruzioni spa di Bari, con il Consorzio stabile COM, la CN Costruzioni Sp, la Edilco Srl, il Gruppo Mazzitelli e la Icoser, si è impegnato a consegnare l’opera in soli 399 giorni lavorativi, impiegando tre turni giornalieri(uno notturno). La struttura comprenderà 715 posti letto in un edificio costituito da 6 blocchi principali, 70 ambulatori, 28 sale di diagnostica, 19 sale operatorie.