Scuola, tutte le misure del governo

Conte agli studenti: “Abbiate fiducia e rispettate le regole”. Ai docenti: “Voi patrimonio inestimabile e punto di riferimento”. Poi le Misure su mascherine, scuolabus e misurazione febbre

“Mettiamo già in conto che ci saranno nuovi contagi a scuola. Oltre 10 milioni di persone si rimetterano in moto. Proprio per questo dobbiamo garantire sicurezza. La scuola riapre il 14, salvo alcune regioni in cui si ricomincia il 24”. Così il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in conferenza stampa, alla presenza dei ministri Azzolina, Speranza, de Micheli. “La scuola ricomincia con più spazi, più docenti e meno alunni in classe, grazie a un investimento di 7 miliardi da gennaio a oggi. 53 Paesi si sono confrontati sul tema con l’Oms e hanno voluto ascoltare primariamente la voce dell’Italia. Il nostro lavoro è stato riconosciuto. Ora occorre uno sforzo collettivo”.

Entrando nello specifico delle azioni e delle decisioni del Governo: l’orario di ingresso “potrebbe essere scaglionato – ha detto Conte – ne risponderanno i singoli dirigenti scolastici, di intesa con gli enti locali e il trasporto pubblico”. “Le scuole sono già fornite di gel disinfettante, dpi e riceveranno 11 milioni di mascherine chirurgiche al giorno. In classe, al banco, sarà consentito togliere la mascherina che sarà invece obbligatoria in entrata e in uscita e negli spostamenti. Per i bambini fino a 6 anni la mascherina non è obbligatoria. Stiamo fornendo i banchi monoposto. In 2 mesi abbiamo già reperito 2 milioni 400mila banchi nuovi, rispetto ai 200mila che se ne producono annualmente. Abbiamo inziato la distribuzione da Codogno, Bergamo, Brescia e entro fine ottobre fineremo le consegne. Saranno le famiglie a misurare la febbre a casa. Se supera 37,5 oppure ci sono sintomi collegabili al covid, è bene che l’alunno rimanga a casa e si chiami il medico. Se i sintomi si riscontrano a scuola, andranno allertati i genitori, contattato il medico e sarà il Dipartimento di Prevenzione delle Asl a valutare se andrà fatto il tampone e se sarà necessario adottare la quarantena per compagni di classe e docenti entrati in contatto”.

Sui mezzi di trasporto ci saranno segnaposto per garantire il riempimento fino all’80%. Altro tema il piano di assunzioni, con “70mila assunzioni a tempo determinato di docenti e personale ata per il periodo emergenza e l’assunzione di 160mila nuovi docenti”. Sull’edilizia scolastica sono stati investiti 2 miliardi. Un istituto su tre ha ricevuto interventi. E, conclude Conte: “Daremo una spinta alla digitalizzazione della didattica, anche per proiettare la scuola nel futuro. In questo non dobbiamo accontentarci di tornare alla normalità . Grazie al Recovery fund possiamo investire finalmente anche in prospettiva. Non vogliamo più classi pollaio, vogliamo una scuola rinnovata, più inclusiva, più moderna, più digitalizzata”.