Taranto: revisione al ribasso del piano industriale triennale per il molo polisettoriale di Taranto. USB: “C’è preoccupazione”

L’Usb esprime preoccupazione per la decisione della San Cataldo Container Terminal del gruppo Yilport, la compagnia turca che si è  aggiudicata la gestione del molo polisettoriale del porto di Taranto, di rivedere al ribasso il piano industriale triennale presentato nei giorni scorsi e analizzato nel corso di una call conference nella sede di Confindustria. Piano che prevede il ridimensionamento dei numeri
del traffico container, “organizzato ora – spiega Usb – su nuove basi ed esigenze, in quanto il trasporto marittimo ha subito
ripercussioni sugli obiettivi previsti di movimentazione container dovuti alla pandemia”.
Apprendendo che ci sarà “una verifica congiunta del piano industriale triennale presentato”, l’Unione sindacale di base auspica che una “eventuale mediazione da parte dell’azienda arrivi quanto prima, con una certezza fondata su basi solide circa la movimentazione di volumi, investimenti, tempistica di revamping delle gru, manutenzione di tutte le infrastrutture del Molo, delle attrezzature e di numero assunzioni, come da impegni assunti nell’atto concessorio” dell’Autorità portuale. Secondo l’Usb, “serve chiarezza”, anche per “i restanti operatori portuali in elenco all’agenzia portuale TPWA”.
L’attività del terminal per ora si basa su un servizio feeder bisettimanale che parte dalla Turchia e tocca alcuni porti del Mediterraneo, tra cui Taranto e Malta, effettuando carico e scarico di container. A luglio Yilport ha assunto una settantina di lavoratori dal bacino ex Taranto Container Terminal.