Primo via libera dalle Regioni al documento dell’ISS su riapertura scuole, resta il nodo trasporti

Sui tavoli della conferenza delle Regioni ci sono in questi giorni le Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia, predisposte da Istituto Superiore di Sanità, Ministero della Salute, Ministero dell’Istruzione e Inail.

Via libera della Conferenza delle Regioni al documento con le “Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia”.

“A parte una modifica per renderlo più coerente con gli altri documenti” spiega la coordinatrice all’Istruzione,
Cristina Grieco, assessore in Toscana “è stato condiviso” in attesa della conferenza unificata di venerdì che dovrebbe dare il via libera definitivo.

“E’ bene avere tutti una linea di condotta uguale”, prosegue l’assessore Grieco, mentre invece ben diversa è la situazione che riguarda il trasporto” il tavolo infatti è stato aggiornato sempre a venerdì: ”Vediamo intanto il Cts come si esprime, la situazione è complessa ma sugli organici c’è stata ieri (mercoledì) una risposta. Pian piano ci stiamo arrivando a trovare una quadra; il problema rimane quello del trasporto degli studenti”.

“La Conferenza delle Regioni” commenta poi il presidente del Molise, Donato Toma, che ha presieduto la riunione della Conferenza delle Regioni “prosegue con responsabilità istituzionale l’interlocuzione con il Governo” visto anche il parere sostanzialmente favorevole espresso al documento predisposto dai ministeri competenti e da ISS e INAIL.

“Un testo che è una sorta di guida operativa destinata agli istituti scolastici per la gestione dei casi di bambini con segni/sintomi Covid-19 correlati e per la preparazione, il monitoraggio e la risposta a potenziali focolai da Covid-19 collegati all’ambito scolastico e dei servizi educativi dell’infanzia attraverso modalità basate su evidenze e bune pratiche di sanità pubblica”.

Insomma si tratta di indicazioni operative condivise per evitare – come è scritto nel documento – ‘frammentazione e disomogeneità’.

“Abbiamo solo chiesto che nei servizi educativi per l’infanzia” ha specificato il presidente Toma “la didattica possa svolgersi a gruppi stabili, rimettendo ai singoli istituti la valutazione sulla loro dimensione. Ed abbiamo presentato anche una raccomandazione sulla didattica a distanza, per classi e per plesso nel caso, in cui si dovessero verificare cluster che ne impongano la riattivazione”.