Emergenza Sanitaria, Puglia: nuove ordinanze in diversi comuni della regione

Sindaci in autonomia emanano nuove ordinanze per arginare il virus

 

Adesso sono loro a giocare duro: i sindaci, responsabili delle loro città, che hanno deciso di prendere in mano la situazione ed emanare ordinanze ad hoc nei loro comuni. Dopo i nuovi casi in regione, alla luce dei rientri dall’estero o dei vacanzieri in Puglia, per arginare e tenere sotto controllo il virus, arrivano le prime ordinanza nei comuni.

 

Come quella emanata a Cerignola, nel foggiano, dal commissario straordinario, in vigore dal 12 agosto e valida fino a (almeno) fine mese: obbligo di mascherina dentro e fuori i locali. Obbligatoria anche negli spazi pubblici all’aperto, come piazze, aree pedonali, aree mercatali e villa comunale, per tutti coloro che hanno un’età superiore a sei anni. A vigilare sul rispetto delle norme in città, la commissaria ha dispiegato le forze di polizia che dovranno verificare il rispetto delle norme tra i cittadini e controllare anche i pubblici esercizi.

 

Intanto nel barese l’ira dei sindaci si fa sentire in rete, dopo i casi positivi registrati in diversi paesi. È il caso di Acquaviva delle Fonti: il primo cittadino Davide Carlucci ricorda, nel post nel quale comunica la positività di due acquavivesi di ritorno dall’estero, di continuare ad adottare e utilizzare le opportune precauzione per evitare i contatti interpersonali. Usare la mascherina quindi, utilizzare il gel per sanificare le mani e mantenere la distanza sociale.

 

Restrizioni potrebbero arrivare anche a Monopoli da Angelo Annese che, dopo le foto circolate in rete – che hanno raccontato una notte di San Lorenzo all’insegna del totale non rispetto delle norme, tra accampamenti in spiaggia e falò – annuncia una possibile stretta per Ferragosto. Parole dure e decise alla luce dei nuovi casi comunicati in città dall Asl locale. Due i casi positivi registrati.