Covid, cittadini pugliesi più ottimisti delle imprese sui tempi di uscita dalla crisi

I risultati della ricerca condotta da SEC Newgate in collaborazione con GPF

 

Un dato significativo, che dice molto della differenza tra la percezione collettiva e quella professionale dello stato dell’arte rispetto all’emergenza Covid. Secondo i risultati della ricerca condotta da SEC Newgate in collaborazione con la società di ricerca GPF su imprese e cittadini all’indomani del lockdown, presentati in un evento online a cui hanno partecipato anche l’onorevole Gianluca Rospi di ‘Popolo Protagonista’,  il presidente di Ance Puglia Nicola Bonerba, il presidente del Gruppo Megamark Giovanni Pomarico e il direttore Strategie e Investor Relator di Exprivia SpA Gianni Sebastiano, i cittadini pugliesi sono più ottimisti degli imprenditori sull’uscita dalla crisi.

 

Un pugliese su due, infatti, pensa che se ne uscirà entro la fine di quest’anno ma solo un’impresa pugliese su cinque (il 21% del campione intervistato) fa la stessa previsione; oltre la metà degli imprenditori intervistati (il 51%) vede l’uscita dal tunnel nel 2021. Sul livello di fatturato a fine anno le imprese pugliesi appaiono più pessimiste rispetto alle italiane, raggiungendo il 91,3% quelle che prevedono un 2020 in calo contro l’86% della media nazionale. In Puglia, come nel resto d’Italia, la fiducia dei cittadini è accordata in primis a medici e operatori sanitari (oltre il 60% del campione); il livello di fiducia dei pugliesi nei confronti delle principali istituzioni (Governo, Ministero Sanità, Regione e proprio Comune) è tra il 15% e il 22% mentre, in generale, ai politici solo il 5,6% dei pugliesi accorda la propria fiducia, percentuale comunque doppia rispetto alla media nazionale (2,7%).