Allarme siccità: in forte calo gli invasi di Puglia e Basilicata 

Trend deficitario in tutta Italia. A rendere noti i dati l’Osservatorio Anbi sulle Risorse Idriche

 

Preoccupazione in Puglia e Basilicata per il problema siccità. In diminuizione, secondo i dati diffusi dall’Osservatorio ANBI sulle Risorse Idriche, le scorte idriche nei bacini, che a livello indicativo fanno segnare un calo di un milione e mezzo di metri cubi al giorno, con un deficit, rispetto al 2019, di oltre 60 milioni in Basilicata e oltre 70 milioni in Puglia. Nel meridione, in sostanza, tiene botta solo la Calabria, mentre in Campania scende il livello dei fiumi Volturno e Sele.

 

Un trend deficitario, dovuto all’assenza di piogge consistenti negli ultimi mesi, e che inevitabilmente comporta un apporto irriguo non sufficiente nei terreni agricoli per garantire produzioni di qualità, mettendo a serio rischio desertificazione oltre la metà dei territori pugliesi e lucani. La situazione di Puglia e Basilicata riflette grosso modo quella nazionale, dove si registrano criticità evidenti come spiegano dall’ANBI, in particolare nelle zone non beneficiate da recenti piogge, della provincia di Bologna, della Romagna e del Delta Po, ormai sulla soglia della siccità. Preoccupano, evidenzia Massimo Gargano, Direttore Generale di ANBI le repentine escursioni di portata, conseguenza della crescente sete dei territori e dell’estremizzazione degli eventi atmosferici con fenomeni più violenti, ma concentrati nel tempo e nello spazio.

 

L’Anbi, in tal senso, nel lanciare l’allarme ha presentato recentemente il Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici, che vuole essere una risposta all’esigenza di incrementare la resilienza dei territori.