Accolto l’emendamento al DL Rilancio dell’On. De Filippo in soccorso della Gazzetta del Mezzogiorno

Nuove normative per le cooperative dei giornalisti

 

Accolto l’emendamento al decreto rilancio a difesa della Gazzetta del Mezzogiorno, presentato dall’Ex-Presidente della Regione Basilicata e deputato di Italia Viva, Vito De Filippo. Con un post su Facebook, il deputato ha reso noto che nel decreto saranno comprese le iniziative normative volte a rafforzare le tutele nel settore dell’editoria che De filippo aveva presentato con un’interrogazione urgente in commissione cultura lo scorso maggio.

 

In particolare, le norme andranno a valutare la possibilità di garantire la continuità delle pubblicazioni sostenendo le cooperative ed I consorzi di giornalisti in caso di cessazione della testata.

 

Il calvario de La gazzetta del mezziogiorno, storico baluardo dell’informazione locale al Sud, ricordiamo, era iniziato il 24 settembre 2018, quando la procura antimafia di Catania mise ai sigilli I beni dell’editore Mario Ciancio Sanfilippo per un valore di 150 milioni euro. Tra questi le quote della Gazzetta, de La sicilia e delle emittenti regionali Antenna Sicilia e Telecolor.

 

Dopo il dissequestro avvenuto lo scorso 24 marzo, ordinato dalla corte d’appello di Catania per non aver rilevato “nessuna prova di alcun consapevole contributo in favore della mafia”, le speranze di ripresa furono vanificate dall’intenzione dell’editore di liquidare l’azienda.

 

Lo scorso 15 giugno, infine, il Tribunale di Bari aveva dichiarato il fallimento di “Edisud”, società editrice del giornale di Via Scipione l’Africano, e dell’azienda “Mediterranea”, proprietaria del marchio, Una nuova cooperativa, formata interamente dai giornalisti della Gazzetta del Mezzogiorno, dal 19 gennaio ha preso le redini della testata.

 

“Un giornale con 133 anni di vita – ha scritto nel suo post l’onorevole De Filippo – non può concludere la sua storia. Significherebbe indebolire irrimediabilmente il sistema economico, sociale e culturale del Mezzogiorno”. “Le cooperative di giornalisti – ha concluso – si potranno inserire nel procedimento fallimentare dell’editore per chiedere al giudice la stipulazione di un contratto di affitto di azienda”.

 

 

 

[Francesco Gucci]