Riordino Sanitario. Basilicata, sindacati contro il governo Bardi

“Insoddisfatti del modello di riordino della sanità lucana, presentato con un disegno di legge dalla giunta regionale. Un mero esercizio burocratico per mantenere gli assetti di potere delle Aziende sanitarie e ospedaliere”. A dirlo i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Basilicata, i quali hanno presentato un documento unico contro il modello “ospedalicentrico” ipotizzato dal governo Bardi.

 

 

Prima i bisogni di salute dei lucani. Si parta dai contenuti e non dal contenitore. E’ il messaggio emerso nel documento unico presentato dai segretari di Cgil, Cisl e Uil Basilicata, rispettivamente Summa, Gambardella e Tortorelli, contrario al riordino sanitario annunciato con disegno di legge dal governo Bardi. Secondo le rappresentanze sindacali regionali un “mero esercizio burocratico”, un “aggiustamento”, teso a rimettere mano agli assetti di potere delle Aziende Sanitarie e Ospedaliere, prevedendo un unico soggetto accentratore di “produzione” ospedaliera avente 1.600 posti letto per acuti e residualità di risorse alle attività territoriali sanitarie e socio-sanitarie. Nonostante – hanno rimarcato – l’aumento dei bisogni dei cittadini, anche alla luce dell’emergenza pandemica.