Giornata mondiale gastronomia sostenibile, CNDUU: “Adottare sane abitudini alimentari”

Il Coordinamento nazionale docenti lancia inoltre un’iniziativa da sviluppare nel corso del prossimo anno scolastico, intitolata “Scuole Creative della Gastronomia”

 

Adottare sane abitudini alimentari per proteggere il più possibile il nostro sistema ambientale ed ecologico. A sottolinearlo è il Coordinamento nazionale docenti della disciplina dei diritti umani durante la Giornata della Gastronomia Sostenibile, che si celebra ogni anno il 18 giugno. Un momento per sensibilizzare le persone al reale valore del cibo, dell’alimentazione e della riduzione degli sprechi. La giornata è stata istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 21 dicembre 2016.

 

L’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) ha divulgato alcune indicazioni per poter assumere nella nostra quotidianità una condotta alimentare salutare. Acquistare prodotti stagionali e locali (Km 0), sensibilizzare l’opinione pubblica sulla gastronomia sostenibile, non sprecare cibo e acqua, sono solo alcuni dei suggerimenti diffusi dall’Onu. Il rapporto SOFA 2019 (State of Food and Agriculture) sostiene che “ridurre la perdita e lo spreco di cibo ha il potenziale per contribuire ad altri Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite. Nei paesi a basso reddito, dove l’insicurezza alimentare è spesso grave, aumentare l’accesso al cibo è fondamentale e l’accesso stesso è strettamente legato alla disponibilità. Il Coordinamento nazionale docenti lancia inoltre un’iniziativa da sviluppare nel corso del prossimo anno scolastico, intitolata “Scuole Creative della Gastronomia”.

 

Gli studenti, coordinati dai docenti, dovranno ideare, realizzare e condividere le migliori pratiche da seguire per delineare un modello di gastronomia sostenibile nella propria realtà. Sperimentare nelle scuole, si legge nel comunicato diffuso dal coordinamento, è fondamentale per individuare strategie e soluzioni ecocompatibili. Molte “rivoluzioni” sono partite proprio dalle aule scolastiche, perché i giovani, per la freschezza dell’età che li caratterizza, hanno orizzonti e capacità di proiezioni molto ampi.