Trasporto pubblico a Potenza. Filt Cgil: nessuna risposta da Guarente, pronta mobilitazione

Ultime ore per l’azienda di trasporto pubblico locale a Potenza, Trotta Bus, utili a rispondere alla richiesta di incontro inoltrata dalla Filt Cgil Basilicata nel rispetto della prima fase della procedura di raffreddamento secondo legge. Assenza di risposte dal sindaco del capoluogo, appello alla Regione Basilicata. Pronta una mobilitazione

Ultime ore per l’azienda di trasporto pubblico locale di Potenza, Trotta Bus, utili a rispondere alla richiesta di incontro che la Filt Cgil Basilicata ha inoltrato nel rispetto della prima fase della procedura di raffreddamento previsto dalla legge 146 del 90′.

Dal 19 giugno si aprirà la seconda fase e pertanto la richiesta sarà inoltrata al sindaco Mario Guarente, titolare del contratto di servizio, e all’autorità di garanzia sugli scioperi.
E’ una missiva molto decisa quella inviata dal segretario generale lucano del sindacato di settore, Luigi Ditella, nei confronti del gestore del tpl nel capoluogo regionale.

Preoccupato dalla posizione assunta dal gestore ma anche dell’amministrazione comunale, dal quale – a suo dire – mancano risposte. “All’ultimo incontro, che risale ormai a prima del lockdown – ha dichiarato nei confronti di Guarente – aveva profilato come soluzione l’affidamento del servizio alla municipalizzata Acta che oggi sembrerebbe non in grado di pagare più gli stipendi.” Dunque, una situazione quella dei trasporti potentini davvero complicata, rimasta in proroga, e che si rifletterebbe negativamente sui lavoratori ed utenza.

Sempre secondo Ditella, “oltre ai problemi da sempre denunciati” si aggiunge “la questione economica” collegata alla cassa integrazione per questa tipologia di lavoratori, in ritardo e sul quale non si intravede all’orizzonte un limite temporale entro il quale potrà essere risolta”. Ribadita alla Regione Basilicata la richiesta d’intervenire sulle banche, per un parziale ristoro ai lavoratori impossibilitati ad accedere al prestito previsto. Richiesta che il sindacato precisa essere inascoltata e che apre di fatto una nuova stagione di mobilitazione.