Incendio Palo del Colle, anche Decaro vieta la vendita di verdure coltivate nell’area di ricaduta degli inquinanti

Il sindaco di Bari: “In assenza di notizie chiare sulla situazione meglio cautelare i cittadini”

 

Stop anche all’interno del Comune di Bari alla vendita degli ortaggi coltivati nell’area dell’incendio che domenica scorsa ha devastato lo stabilimento di stoccaggio e trattamento rifiuti di proprietà della Ecogreen Planet, sulla statale 96 tra Modugno e Palo del Colle, che ha provocato una densa colonna di fumo nero che ha continuato a spargere sul territorio sostanze inquinanti per almeno due giorni.

 

L’ordinanza è stata firmata dal sindaco Antonio Decaro. A seguito dell’incidente, ARPA Puglia ha avviato una campagna di monitoraggio della qualità dell’aria tesa a definire la concentrazione di microinquinanti organici anche sui terreni circostanti, rimarcando che la via principale per l’esposizione umana ai contaminanti è quella alimentare e segnalando perciò l’opportunità di prestare particolare attenzione alle produzioni agricole rientranti nell’area ritenuta di prima ricaduta con l’eventuale inibizione, in via precauzionale, del consumo dei prodotti ortofrutticoli coltivati nell’area in questione.

 

“In attesa di ulteriori informazioni scientifiche, che ci saranno comunicate a conclusione del piano di campionamento effettuato da ARPA Puglia e ASL Bari – commenta il sindaco Antonio Decaro -, abbiamo ritenuto di procedere secondo le vigenti normative a tutela della salute pubblica, vietando la vendita e il consumo di alimenti di origine vegetale coltivati nell’area individuata dai tecnici. In via cautelativa, fino alla conclusione degli accertamenti in corso, è necessario perciò che i cittadini non consumino alimenti coltivati in quella zona, né utilizzino, per l’alimentazione degli animali, foraggi freschi nell’area di tutela individuata. Si tratta di un provvedimento temporaneo adottato nell’interesse della salute di tutti i cittadini”.