Psr Puglia: Tar boccia graduatoria della misura 6.1

Accolto ricorso di un’azienda che contestava regolarità

Un altro bando del Psr, dopo quello della misura 4.1A, viene azzerato dai giudici. Il Tar di Puglia, III sezione, ha accolto il ricorso di un’azienda agricola e ha annullato la graduatoria della sottomisura del Psr Puglia 6.1, quella relativa ai finanziamenti per aiutare l’avviamento di imprese composte da giovani agricoltori.

Secondo i giudici amministrativi, non sarebbe stato calcolato correttamente un parametro utilizzato per la definizione della graduatoria, si tratta del valore di performance economico medio. Tanta l’amarezza da parte del consigliere regionale Leo Di Gioia. “Il Tar di Bari ha annullato anche la graduatoria della misura 6.1, quella del primo insediamento per i giovani agricoltori fino a 40 anni. Un’altra notizia – spiega Di Gioia – devastante per la Regione e per l’Autorità di gestione PSR, che sul finire dello scorso anno, in preda a furore amministrativo, ha incautamente ‘elargito’ concessioni e inviti ad insediarsi senza prudenza alcuna. “I guai non finiscono qui – continua Di Gioia – prima che esploda tutto e prima di addivenire alle nuove graduatorie (i cui tempi sono indefiniti e la cui tenuta sociale è da verificare, visto che ci saranno troppe aziende a cui si dovrà chiedere di restituire i finanziamenti) si revochi immediatamente la determina 230 del 2019 che contiene disposizioni illogiche e contrarie al principio di buona amministrazione e che potrebbe provocare ulteriori danni al PSR. La Puglia – conclude Di Gioia – si avvia ad uno sforamento sulla spesa da certificare per l’anno 2020 vicina ai 200 milioni. Paradossalmente, solo l’emergenza Covid potrà arginare questi danni, poiché nel caos della pandemia e nella richiesta di deroghe generalizzate, si potrà forse sperare di convincere qualcuno a Bruxelles a non essere troppo severo”.