Arcelor Mittal Taranto, i sindacati: “Stop a relazioni industriali”

Annunciato lo stop alle relazioni industriali con la multinazionale franco-indiana

 

“Non è più perseguibile un confronto con la dirigenza di Arcelor Mittal Italia”, recita così in uno dei suoi punti il verbale del consiglio di fabbrica tenutosi dopo la videoconferenza di lunedì scorso, in cui Governo e Sindacati si erano confrontati sul nuovo piano industriale presentato da Arcelor Mittal.

 

Stop quindi dalle parti sociali alle relazioni industriali con la multinazionale franco-indiana; d’ora innazi FIM FIOM e UILM annunciano che avranno come unici interlocutori i ministeri competenti, la gestione commissariale e gli enti ispettivi o la Procura.

 

Che Mittal non abbia in simpatia i sidacati si rileva dalle parole di Vincenzo Laneve, RSU della FIM e coordinatore di fabbrica, che ha riferito che Arcelor Mittal, nelle giornata della videoconferenza col governo, non abbia fatto entrare in fabbrica nè i segretari provinciali delle federazioni metalmeccaniche, nè le rsu e le rls e nemmeno i componenti dell’esecutivo di fabbrica costringendo i rappresentanti sindacali ad ascoltare i ministri dalla portineria di direzione, davanti ai tornelli e allo sportello della vigilanza.

 

Lo stop ai rapporti sindacali con Mittal non è l’unica decisione intrapresa dal consiglio di fabbrica, che chiede l’intervento delle istituzioni locali, avanzando la proposta di un consiglio regionale monotematico allargato a tutti i soggetti interessati dalla vertenza ex Ilva.

 

Altro punto cruciale per i sindacati è la procedura di cassa integrazione causa covid avviata da Arcelor Mittal, motivo per cui FIM FIOM e UILM si stanno rivolgendo ad INPS affinchè verifichi la presenza di alcune irregolarità, così come precedentemente denunciato a più riprese.

 

Qualora non dovessero arrivare risposte le organizzazioni sindacali hanno già annunciato che si autoconvocherennao presso le sedi istituzionali interpellate.