Migranti: Lega, hotspot Taranto è ormai centro per quarantena

Interrogazione dei parlamentari pugliesi della Lega al ministro dell’Interno per chiedere chiarimenti sull’avvenuta trasformazione dell’hotspot da centro di prima accoglienza a struttura per il ricovero in quarantena di cittadini extracomunitari provenienti dalla Tunisia

 

(ANSA) – TARANTO, 08 GIU – “I parlamentari pugliesi della Lega, accogliendo le segnalazioni del coordinamento regionale, di tanti dirigenti locali  e iscritti al partito, nonché le comprensibili preoccupazioni di un notevole  numero di cittadini, hanno depositato in questi giorni un’interrogazione al ministro dell’Interno per chiedere chiarimenti sull’avvenuta  trasformazione dell’ hotspot di Taranto, da centro di prima accoglienza, identificazione e smistamento, a struttura per il ricovero in quarantena di cittadini extracomunitari  provenienti dalla Tunisia”.

 

Lo rende noto il vice coordinatore pugliese della Lega, Gianfranco Chiarelli. “Gli hotspot – aggiunge – nascono per accogliere i migranti appena sbarcati, per identificarli e smistarli entro 72 ore dal loro arrivo. In quest’ottica, per quanto discutibile e inopportuna  come scelta, nel 2016 anche a Taranto, nell’area portuale, a ridosso delle due grandi industrie presenti sul territorio, è stata realizzata una struttura attrezzata per la permanenza per poche ore dei migranti”. Ma “negli ultimi giorni – afferma Chiarelli – la struttura è diventata di fatto ricovero ospedaliero per circa 120 clandestini di nazionalità tunisina sbarcati in Sicilia. Laddove si è previsto la permanenza per non più di 72 ore, quindi con servizi calibrati per tale ristretto periodo, si attua oggi la quarantena che richiede invece almeno 14 giorni. Quale tipo di assistenza sanitaria – conclude – è possibile che sia assicurata in un contesto di conclamata pandemia? E, soprattutto, quali misure concrete di sicurezza sono previste per il personale impiegato?”.