“I testimoni di Geova hanno aperto la strada all’obiezione di coscienza in Italia con il sacrificio del carcere”

Sono 14mila le persone coinvolte per un totale di quasi 10mila anni di reclusione, secondo un sondaggio della Congregazione. “Reclusi a Gaeta insieme ai criminali nazisti”

Un’esperienza particolare, quella dei testimoni di Geova reclusi negli anni ’70 e ’80 perché rifiutavano la leva obbligatoria, che è in parte alla base dell’introduzione del servizio civile in Italia. Sentiamo.

Quattordicimila persone, contando solo quelle ancora viventi, per quasi diecimila anni di carcere complessivi. Sono quelli a cui sono stati sottoposti principalmente tra gli anni ’70 e ’80 del Novecento altrettanto Testimoni di Geova che rifiutando di prestare servizio militare perché ripudiavano l’utilizzo delle armi e della guerra, furono reclusi nel carcere militare di Gaeta. Non esisteva l’obiezione di coscienza, ma quel sacrificio aiutò non poco ad avviare il dibattito per l’introduzione del servizio civile nel nostro ordinamento.

Una situazione paradossale, dal momento che quegli obiettori di coscienza ante litteram si trovarono a condividere il carcere con gli ultimi criminali nazisti.