Rientri in Puglia, le opposizioni segnalano: “Bloccato il sito della Regione per le autosegnalazioni”

Cinque Stelle e Fratelli d’Italia: “Temporaneo blackout risolto solo dopo il nostro allarme”

 

Un’ordinanza pubblicata come di consueto a poche ore dall’entrata in vigore, che però non poteva essere messa in pratica perché semplicemente il sito non era raggiungibile. L’obbligo di autosegnalazione per tutti coloro che dalla mattina del 3 giugno entrano sul territorio della Puglia provenienti da altre Regioni o dall’estero prevedeva la compilazione di un form sul sito della Regione che però è rimasto offline per ore. Un disservizio immediatamente notato dalle opposizioni in Consiglio regionale che hanno fatto subito notare la questione. “rima doveva essere su base volontaria, poi la segnalazione dell’arrivo in Puglia è diventata obbligatoria – scrivono i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia. – Quando, stamattina, tantissimi pugliesi di ritorno hanno tentato di rispettare l’obbligo, il sito è risultato inaccessibile e abbiamo ricevuto telefonate dai cittadini che chiedevano come fare per accedervi, dove poter scaricare il modulo e come mai il sistema fosse inaccessibile. Domande che inevitabilmente rivolgiamo al presidente Michele Emiliano che, nella fretta delle comparsate in tv, forse si è ricordato tardi di dare indicazioni per il rientro in Puglia. Ad Emiliano chiediamo anche di chiarire se la segnalazione di ingresso in regione dovrà valere anche per chi da oggi si trasferisce per un periodo limitato (es. una settimana) in un’altra regione e poi fa rientro in Puglia”.

 

Sulla stessa linea i Cinque Stelle pugliesi che dopo la riattivazione del servizio chiedono comunque lumi a Emiliano. “Stranamente dopo la nostra segnalazione, finalmente è possibile scaricare e compilare il modulo per segnalare l’arrivo in Puglia da altre regioni o dall’estero”, scrivono i pentastellati. “Siamo lieti di poterlo comunicare ai tanti cittadini che questa mattina ci avevano segnalato il disservizio, di cui non compariva alcuna notizia sul portale istituzionale della Regione. Il problema però resta: perchè emanare l’ordinanza solo a poche ore dal via libera allo spostamento tra le regioni, nonostante fosse noto da tempo? In questo modo non si è potuta fare una comunicazione capillare. Abbiamo capito che ad Emiliano piace pubblicare ordinanze a tarda sera, ma quando queste entrano in vigore già dal giorno dopo, si genera solo confusione e non si permette ai cittadini di avere le giuste informazioni”.