Coronavirus, in Italia si torna a viaggiare: cadono le barriere regionali

Nuove regole nelle stazioni: ingressi dedicati e misurazione temperatura su Alta Velocità e Intercity

 

Cadono le barriere regionali. Gli italiani, dopo circa 3 mesi, possono tornare a spostarsi liberamente in tutto il Paese senza autocertificazione.

 

Ciò non vuol dire che il Coronavirus sia sconfitto: permangono gli obblighi di sempre a mantenere alta la guardia. E quindi il divieto di assembramento, l’obbligo di indossare la mascherina nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico e anche sui mezzi di trasporto. Deve ancora stare in quarantena chi ha la temperatura corporea oltre i 37.5 gradi. E agli spettacoli all’aperto potranno assistere al massimo mille persone, 200 al chiuso.

 

“Si torna con la mobilità tra le regioni – ha detto il ministro per gli Affari Regionali, Francesco Boccia, che ha aggiunto “E’ una grande conquista raggiunta con il sacrificio di tutti, ma non dimentichiamo che il virus convive con noi”. Il ministro ha chiesto dunque ancora la massima prudenza a tutti gli italiani.

 

Novità per le stazioni ferroviarie. Con un decreto firmato dal ministro dei Trasporti, Paola De Micheli, diventa obbligatoria la misurazione della febbre per chi viaggia con l’Alta Velocità o con gli intercity. Ci saranno degli ingressi dedicati nelle stazioni e non si potrà salire a bordo con oltre 37.5 gradi di temperatura. Alle Regioni è lasciata la facoltà di decidere in autonomia con quali mezzi e strumenti aumentare o migliorare i controlli, con i sistemi sanitari che dovranno riuscire a individuare nel più breve tempo possibile nuovi casi di Covid-19 e isolare eventuali nuovi focolai. Si torna dunque quasi alla normalità, con la possibilità di tornare a viaggiare tenendo sempre gli occhi ben aperti.