Coronavirus: Procura Trani indaga su norme contenimento Rsa

Nas e Gdf stanno acquisendo documenti in Asl Bat e Regione. Occhi puntati sulle su case di riposo a Bisceglie, Minervino Murge e Canosa di Puglia

 

Occhi puntati sulle Rsa. La procura di Trani sta indagando per ricostruire la filiera delle indicazioni sulle misure anticontagio da Covid-19 all’interno delle case di riposo. E’ il primo passo dell’inchiesta della magistratura tranese, che ha delegato ai carabinieri del Nas e alla Guardia di Finanza l’acquisizione di documenti. I primi negli uffici della Asl Bat e i secondi nella sede di via Gentile della Regione Puglia. Al centro dell’attenzione L’Opera don Uva di Bisceglie, dove i casi accertati di contagio da coronavirus sono complessivamente 46 (37 pazienti e 9 operatori sanitari).

 

Si sta cerando di verificare l’eventuale violazione delle norme sulla salute e sicurezza sul lavoro relative alla valutazione del rischio biologico. Gli stessi accertamenti riguarderanno poi le altre due strutture del territorio dove si sono verificati contagi: la Rssa Opere Pie Riunite di Minervino Murge, dove i casi positivi sono 40, e la San Giuseppe di Canosa di Puglia, dove sono stati accertati 47 contagiati e tre decessi. Per accertare l’eventuale violazione di queste norme, la Procura sta cercando di capire i tempi e i modi con i quali le indicazioni date dal Governo sulle procedure di sicurezza siano state comunicate alle strutture e successivamente recepite e applicate. Il dubbio è che siano state violate le norme relative alla procedura dei ricoveri e all’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale.