Si è spento a Matera l’onorevole Michele “Ninì” Tantalo: i messaggi di cordoglio di Viti e De Ruggieri

 

 

Si è spento nella mattina del 15 aprile, a Matera, all’età di 91 anni, l’onorevole materano Michele Tantalo, meglio conosciuto come Ninì.

Michele Tantalo è stato uno dei fondatori dell’ospedale civile di Matera.

L’onorevole fu eletto deputato alla Camera per la Democrazia Cristiana per 6 legislature di seguito, oltre ad aver ricoperto due incarichi da  Sottosegretario.

 

Di seguito il messaggio di cordoglio dell’ex deputato, consigliere e assessore regionale, oggi consigliere Svimez, Vincenzo Viti:

 

Con Michele Tantalo ( Nini’ per tutti noi) scompare un signficativo esponente della vita politica e istituzionale che ha incarnato passioni e valori di intere generazioni vissute in una stagione più matura della democrazia repubblicana. Quindi nel tempo di maturazione di quella modernità che progrediva con l’organizzarsi dei partiti moderni e con la definizione di progetti e programmi orientati allo sviluppo. La Democrazia Cristiana possiamo dire nacque con lui a Matera evolvendo dal primo bozzolo della mutualità e dell’associazionismo cattolici fino a raggiungere vertici di efficienza e di consistenza elettorale. Non è un caso che Tantalo ( sei legislature in Parlamento e due presenze nei Governi) raccogliesse intorno a sé molti dei mondi vitali che erano la constituency reale e composita della Dc.

Noi fummo con lui lealmente in una ricchissima storia di competizioni, di dialettiche e di emulazioni sempre segnate dalla vivacità e autenticità delle passioni. Fu dirigente vero, costruttore di filiere e di assetti politici, amministratore efficiente di strutture pubbliche e interprete delle ragioni di una comunità che chiedeva di essere tutelata e promossa in una regione diseguale per disseminazione e concentrazione del potere. In questo Tantalo divise e uni’, avendo sempre in testa la ragion pratica e ideale della Politica, mai inseguendo prospettive minoritarie o separazioni. Fu leader vero e promosse leaderhip vere se intendiamo la storia come il grande e vitale acquario nel quale tutto si tiene. Fu legislatore ( promosse fra le tante la legge per il concorso internazionale per i Sassi) e condivise drammi e speranze del mondo contadino e di ceti medi e popolari alla ricerca di status più elevati e di certezze meno precarie.

Non fu solo. Ebbe compagni di strada autorevolissimi ( non comodi) che non ebbero mai ragione di ignorare la forza e legittimità dei consensi acquisiti ma anche di solidarietà tenaci, dal sen Salerno a Bollettieri, a, Schiavone, fino a D’Amelio, a tutti i deputati e senatori lucani che lo conobbero e apprezzarono e a chi oggi lo ricorda non senza un velo di autentica commozione).
Pensiero postumo.

Sarebbe giusto, nell’anno centenario di Colombo, che si trovasse il modo di riprendere il filo di una storia collettiva così importante e decisiva prima che il virus poco coronato della insipienza dissolva tutto nel grande rogo del nulla.

 

 

Vincenzo Viti (ex deputato)

 

 

Di seguito il messaggio di cordoglio del Sindaco di Matera, Raffaello de Ruggieri:

 

In questa difficile atmosfera è venuto a mancare Michele Tantalo, per tutti Ninì, eletto alla Camera dei Deputati nel 1958 in rappresentanza del collegio di Matera e Parlamentare per sei legislature. Fu l’alfiere del rilancio della Democrazia Cristiana nella provincia di Matera dopo le difficili elezioni del 1953 segnate dalle battaglie politiche per la cosiddetta “Legge Truffa”. Prima di essere Deputato, fu esponente autorevole dell’Azione Cattolica e responsabile del Centro sportivo italiano, favorendo e diffondendo la pratica dello sport nella gioventù materana, in quel tempo senza presidi e senza un’organizzazione sportiva. In questa fase di educatore della gioventù materana, ebbi la possibilità di conoscerlo e di valutarne le capacità organizzative. Da questa sua tensione fiorì l’Olimpia basket club che, raccogliendo l’eredità del circolo Padula, creò i presupposti per la lunga stagione della pallacanestro materana, ancora oggi fiorente.

 

Ninì fu anche rappresentante della Coldiretti materana e regionale spendendo le sue energie e la sua responsabilità politica per innalzare i livelli del mondo contadino nella dura fase di cambiamento generazionale e produttivo. Fece del nuovo ospedale di Matera la sua missione di vita, trasferendo il nosocomio da Piazza San Giovanni nella struttura destinata a brefotrofio sulla collina del castello, in cui operarono, per molti anni, i migliori professionisti presenti nella vasta area apulo-lucana. Fu il leader indiscusso della Dc materana in un momento di grandi trasformazioni e prospettive, anche come sottosegretario alle Finanze e alla ricerca scientifica. La Basilicata trovava in lui un interlocutore positivo, che ebbe l’occasione di esprimersi nel momento straordinario dell’industrializzazione della Valle del Basento, grazie alle scelte illuminate di Enrico Mattei.  Contribuì alla approvazione di tre delle leggi speciali per il recupero dei Sassi, sostenendo la redazione del nuovo piano regolatore generale di Matera, redatto dallo straordinario urbanista Luigi Piccinato. Il suo impegno per la città è stato totale, per cui come cittadino materano, prima ancora che come Sindaco, sento l’obbligo di esprimere sentimenti di gratitudine per il suo lavoro politico e di cordoglio per la sua scomparsa, cordoglio affettuoso che a nome della città estendo ai suoi familiari”.