Istat conferma calo della natalità nel 2018, soprattutto i primogeniti

Nel 2018 oltre 18 mila nati in meno rispetto al 2017

Continuano a diminuire i nati: nel 2018 sono stati iscritti in Anagrafe 439.747 bambini, oltre 18 mila in meno rispetto all’anno precedente e quasi 140 mila in meno nel confronto con il 2008.

Dai numeri elaborati dall’Istat emerge che il persistente calo della natalità si ripercuote soprattutto sui primi figli che si riducono a 204.883: 79 mila in meno rispetto al 2008.

Il dispiegarsi degli effetti sociali della crisi economica ha agito direttamente sulla cadenza delle nascite. Con le donne che hanno accentuato il rinvio dell’esperienza riproduttiva verso età sempre più avanzate, la Basilicata (con il Lazio e la Sardegna), figura tra le regioni dove le donne preferiscono diventare madri leggermente più tardi (oltre i 32 anni) rispetto a quelle del resto d’Italia (31 anni).

La Basilicata insieme è in contro tendenza anche rispetto al generale incremento dei nati al di fuori del matrimonio (che in Italia aumentano di oltre 29 mila unità rispetto al 2008, raggiungendo i 141.979 nel 2018), con il 20,7 per cento dei nati al di fuori del matrimonio nella regione lucana si osserva infatti la la percentuale più bassa, quella più alta è a Bolzano che va oltre il 46%.

Un’altra curiosità riguarda la scelta dei nomi, in Puglia e Basilicata al primo posto c’è Francesco per i maschietti, mentre nel resto d’Italia la preferenza maggiore è per il nome Leonardo. Sofia si conferma invece al primo posto in dieci regioni del Centro-nord, in Basilicata a pari merito con Giulia che è invece al primo posto dei nomi più scelti per le bambine in Puglia.