Report Svimez: Basilicata capitalizzi la vocazione di Matera 2019

Bisogna allargare la visione discrasica tra il Nord e il Sud Italia a quella in corso tra il Nord e Sud d’Europa. Il Mezzogiorno è entrato in recessione, le Zes sono una occasione importante di rilancio. La Basilicata, cerniera ideale tra territori, deve capitalizzare il fattore Matera 2019 oltre a puntare su ambiente e primo settore, nonostante il presente legato alle dinamiche dell’export di petrolio e automotive. E’ quanto emerso dall’intervento del presidente della Svimez, Adriano Giannola, intervenuto nella Sala consiliare della Provincia di Potenza su iniziativa della locale sezione Lions Club e del Circolo Spaventa Filippi.

Al centro, un incontro per esporre lo studio 2019 sull’economia e la società del Mezzogiorno, in più una tavola rotonda moderata dai giornalisti Erberto Stolfi e Gianni Molinari che in occasione del 23 novembre ha voluto approfondire lo sviluppo del capoluogo lucano insieme ai sindaci che si sono alternarti dal terremoto 1980 ad oggi. Stando ai numeri, l’ultimo Pil stimato per il Sud è in calo dello 0,2%, rispetto al +0,3% del Centro-Nord ed una media nazionale del +0,2%. Solo del +1% l’incremento del prodotto interno lordo per la Basilicata, in netto calo se paragonato agli anni precedenti. Tra i problemi evidenziati: lo spopolamento collegato al calo demografico, la mancanza di occupazione e di infrastrutture. Non più solo segnali ma oggettività, consegnate alle attuali classi dirigenti nazionali e locali con auspicio di invertire la tendenza.

Rispetto all’ipotesi di macroregioni “la guarderei al positivo – ha affermato Giannola – con servizi che possono essere attuati in rete da territori vicini. Penso alla linea di alta velocità ferroviaria tra Bari e Napoli, si spera in un futuro prossimo venturo, che porterà inevitabilmente le due realtà a ragionare su percorsi comuni di sviluppo.”