Sanità, Leone: servizi sul territorio e radiologia interventistica a Matera

Matera. Rassicura l’assessore alla Sanità Rocco Leone in merito all’istituzionalizzazione della radiologia interventistica all’ospedale di Matera; una disciplina salvavita nelle urgenze e nella lotta contro i tumori che rappresenta il presente, e soprattutto il futuro delle metodiche interventistiche, e le sue applicazioni sono in continua evoluzione, grazie alle più recenti scoperte scientifiche. E’ quanto emerso a Matera durante, la Giornata Nazionale dell’Ecografia , iniziativa voluta dalla Società italiana di radiologia medica e interventistica ( Sirm) per conoscere le peculiarità dell’esame diagnostico e prenotarsi per una visita gratuita nei presidi sanitari pubblici o negli studi privati convenzionati. Presente, tra gli altri, il governatore lucano Bardi: “E’ un evento importante perché serve per un primo screening sulle persone – ha specificato. L’ecografia fatta da personale specializzato permette di evitare che poi vengano fatti esami
più invasivi e costosi, come Tac o risonanze. E dunque l’esame fatto da specialisti permette di fare un primo screening, per indirizzare e dare la possibilità al paziente di fare ulteriori approfondimenti. Questo è importante. Ma il messaggio che deve passare – ha aggiunto – è che questo screening va eseguito da persone competenti. E’ solo la competenza può indirizzare il paziente nella direzione giusta, per approfondimenti o per
escludere che possano esserci delle problematiche. Un esame importante, perché la prevenzione oltre a essere importante per chi la fa è importante anche per l’ente perché risparmia nei confronti del paziente”. L’assessore regionale alla sanità, Rocco Leone, ha aggiunto che si sta lavorando alla programmazione dei servizi territoriali: “L’ecografia – ha detto – deve diventare un servizio che va sul territorio. Non necessariamente bisogna andare negli ospedali per tale metodica, che è innocua, non ha
effetti collaterali e va fatta con mani esperte. Il problema del sistema sanitario lucano è che si è concentrati in due grandi nosocomi, creando degli imbuti. Ora noi faremo il contrario, porteremo la sanità e i servizi di base sul territorio per dare la possibilità agli ospedali di fare la specializzazione”.