TAV, Di Maio a Salvini: “prima altre opere tra cui la Roma-Matera”

Non si placa la querelle nel governo sulla Tav. Matteo Salvini torna alla carica e chiede e Di Maio di spiegare “perché, numeri alla mano, è sconveniente usare treni veloci che ci collegano al resto del mondo risparmiando inquinamento e quattrini”. Poi dice no ad uno “scambio” con il voto in Senato sull’autorizzazione a procedere per il caso Diciotti. Toninelli fa sapere che sulla Tav “noi non abbiamo pregiudizi, spero non ne abbia neanche la Lega”.

Per Di Maio comunque “il governo non è in discussione. Deve andare avanti ma sulle cose su cui siamo d’accordo, tra le quali non c’è la Tav in Val di Susa ma ci sono tante opere da fare” e cita tra gli esempi “l’Asti-Cuneo, l’alta velocità Roma-Pescara, la Tav Catania -Palermo” e la “Roma-Matera che ci colleghi con la capitale europea della Cultura 2019”.