Matera. Il presidente dell’europarlamento Tajani apre la Festa di Avvenire

Ha appena due anni ma la Festa di Avvenire ospitata a Matera è già tra gli appuntamenti più prestigiosi organizzati nella storia del giornale

L’evento di quest’anno è in corso di svolgimento fino al 28 giugno in piazza San Francesco d’Assisi della città dei Sassi e il primo luglio a Melfi (Palazzo vescovile).

Voluta e promossa dalla Conferenza episcopale di Basilicata – in particolare dalla locale arcidiocesi – e dall’Associazione Giovane Europa, la Festa, introdotta dal direttore di Avvenire, Marco Tarquinio e dall’arcivescovo di Matera-Irsina, Antonio Giuseppe Caiazzo, è stata aperta, lunedì, dal presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani, che ha dialogato con il nunzio apostolico in Siria, cardinale Mario Zenari, sul tema “Europa e Medio Oriente: la pace e la guerra”.

“Qualche passo avanti credo sia stato fatto” ha commentato Tajani a margine del dibattito “c’è ancora molto da lavorare, soprattutto per quanto riguarda le frontiere esterne. Ad esempio” ha aggiunto “per il corridoio libico. Mi fa piacere che il commissario Gunther Oettinger abbia detto che la cifra che ho proposto di sei miliardi di euro per chiudere il corridoio libico, che è uguale a quella utilizzata per chiudere il corridoio balcanico, sia una cifra abbordabile. Questo significa investimenti in Libia e Niger: io sarà in Libia e in Niger a luglio. Bisogna però partire da subito, chiudere le frontiere interne sarebbe dannosissimo anche per l’Italia. Non solo perché ci terremmo gli immigrati, ma dal punto di vista economico significherebbe chiudere la frontiera del Brennero, dove tanti Tir che vanno in Germania sarebbero bloccati e si formerebbero code. Sarebbe un disastro per l’economia. Quindi chiudere le frontiere esterne e rafforzarle e tenere aperte le frontiere interne”.