Bari. Nella teca del Mediterraneo una mostra sui processi migratori nella storia dell’ultimo secolo

In occasione del novantesimo anniversario della morte del pugliese Ferdinando Nicola Sacco e del piemontese Bartolomeo Vanzetti, due attivisti e anarchici italiani, la Teca del Mediterraneo, a Bari, ospita la mostra iconografica “Processi migratori e immigratori nella storia dell’ultimo secolo, tra accoglienza, pregiudizio, intolleranza e razzismo”.

Sacco e Vanzetti furono uccisi sulla sedia elettrica nel 1927, la loro morte si intreccia con quelli che furono i flussi migratori negli Stati Uniti tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento, e che videro numerosi italiani lasciare le proprie case e i propri affetti alla ricerca di una vita migliore, costretti poi a subire umiliazioni e pregiudizi, fino alla pena di morte. La storia di Sacco e Vanzetti, riportata sui 21 pannelli esposti nella Teca del Mediterraneo, rappresenta un tassello importante per comprendere i processi migratori che interessano attualmente il nostro Paese. La mostra, curata dalla Fondazione Amendola, nell’ambito del progetto biennale promosso dal Consiglio regionale della Puglia, sarà visitabile fino al 31 gennaio.