Taranto, CQV al Comune: “Potenziare formazione e identità ionica”

Abbandonare la “maratona delle chiacchiere” sessantottina, così definì quegli anni Raymond Aron, per passare ai fatti. Una riflessione proposta dal Comitato Qualità per la vita ai giovani, sulla stessa lunghezza d’onda del discorso di fine anno del presidente Mattarella. Ed è il principio alla base dell’atto di indirizzo che il Comitato rivolge all’amministrazione comunale, a partire dalla formazione e dalla proposta di candidare a bene immateriale dell’Unesco i Riti della Settimana Santa Tarantina.

Formazione e identità, insomma, segnino la svolta per il 2018: “Che il Tavolo Istituzionale di sviluppo per l’area di Taranto e la stessa Legge speciale per Taranto della Regione Puglia, ma anche la vertenza Ilva – afferma il presidente Carmine Carlucci – assumano come obiettivo prioritario e strategico,coniugando ambiente, salute e lavoro, il Progetto Formazione Taranto, rafforzando con apposite risorse l’offerta formativa scolastica e universitaria, ma anche la ricerca a Taranto”.

Nella proposta: il recupero del Corso di Laurea in Scienze dei Beni Culturali per il Turismo; l’istituzione di una laurea specialistica, unica in Puglia, in archeologia e restauro; di Medicina nell’Ospedale MM; della Scuola dei Beni culturali; l’istituzione ancora di una intesa con MIUR e MiBACT; il recupero del Presidio medico-veterinario per la fauna protetta; la statalizzazione dell’istituto Paisiello; l’autonomia della Soprintendenza Magna Grecia; il consolidamento dei Cammini culturali del Consiglio d’Europa sulle vie Francigene.