
La Società operante nel comparto della chimica verde che ha ottenuto dalla Regione Basilicata l’approvazione dell’iniziativa imprenditoriale candidata a valere sul bando PIA, ha illustrato in Valbasento il piano industriale, con i relativi aspetti di ordine economico, occupazionale, ambientale e sociale.
La Greenswitch Srl, aderente a Confapi Matera, produce le materie prime con cui Mosaico Digitale – altra azienda dell’imprenditore pugliese – crea le piastrelle in bioresina – prodotto rivoluzionario basato su materie prime naturali come l’olio di soia , con una filiera che parte dall’agricoltura e alimenta l’industria della chimica verde, ultima frontiera della chimica e forse ultima chance per risollevare le sorti di un settore che in Valbasento ha vissuto periodi esaltanti.
Un’azienda chimica innovativa e rispettosa dell’ambiente – è stato evidenziato anche dai numerosi rappresentanti istituzionali presenti- che trasforma prodotti di derivazione agricola in prodotti biodegradabili destinati al mercato della bioedilizia, bioarchitettura e biodesign”, avvalendosi di personale altamente specializzato e valorizzando le università meridionali e i centri di ricerca.
Lo stabilimento impiega ora 12 unità che raggiungeranno le 30 entro l’anno. “Il recupero dell’ex stabilimento Mythen di Ferrandina – ha sottolineato Pepe – rappresenta per la Basilicata un vantaggio competitivo nel settore della green economy per realizzare e costruire una bioraffineria di prossimità, che è elemento essenziale per fare economia verde, richiede investimenti notevoli e tempi lungi di attivazione. La Basilicata ce l’aveva già, ma era considerato un rifiuto e la sua valorizzazione rappresenta senz’altro un vantaggio competitivo”.