Fede e diritti: a Potenza Gay Pride e veglia di preghiera

Oltre 500 persone hanno partecipato a Potenza al primo Pride lucano in difesa e per rivendicare i diritti LGBT su iniziativa di Arcigay Basilicata. In Piazza Mario Pagano il raduno dei componenti regionali dell’associazione, nata tre anni fa e che ha visto già diverse iniziative, con accoglienza di movimenti e delegazioni provenienti dal sud Italia e da Milano. Bandiere colorate arcobaleno, slogan e l’arrivo della madrina d’eccezione, Vladimir Luxuria, hanno dato il via al corteo che ha sfilato lungo il centro storico e via Mazzini per raggiungere il Parco Baden Powell dove si è svolta la festa finale. Vi hanno preso parte anche le istituzioni locali e la segreteria regionale del sindacato CGIL.

“Non dobbiamo sanare nessuna ferita – ha dichiarato la vicepresidente di Arcigay Basilicata, Antonella Giosa – ma dare il giusto merito al lavoro svolto da chi ha creduto in un giorno simile, fatto di diritti civili e voglia di condividere amore con tutti”. Per la Luxuria, protagonista anche di uno spot per veicolare l’evento, “Potenza ha dimostrato di essere una città civile e contribuirà a battersi per i valori LGBT”.

Da contraltare la veglia di preghiera in onore della Madonna di Fatima ed in vista della domenica di Pentecoste, promossa in Largo Pignatari dal Laicato Cattolico potentino e dal Popolo della Famiglia, nei giorni scorsi protagonista a mezzo stampa per una lettera di disappunto dei confronti del Gay Pride.

“La nostra iniziativa era programmata da tempo – ha sottolineato Valeria Giorgio del Popolo della Famiglia Basilicata – e secondo le parole di Papa Francesco abbiamo anche lanciato un messaggio di pace e di pentimento comune a tutti gli esseri umani”. Presenti circa 200 persone in rappresentanza delle diverse parrocchie del capoluogo e liberi cittadini per testimoniare la fede nei confronti della Madonna. Alle 19 Santa Messa al Duomo di San Gerardo celebrata dal vescovo Monsignor Ligorio.