Primo premio nazionale a sei neo architetti per tesi di laurea sul recupero del borgo lucano di Craco

Sei neo architetti del Politecnico di Bari vincono il Premio nazionale ARCo giovani per il recupero e restauro architettonico

Studi condotti al Politecnico di Bari, presso il Dipartimento di Scienze dell’Ingegneria Civile e dell’Architettura, anche attraverso appositi laboratori di tesi di laurea, hanno rivalutato l’attuale ruolo e significato del borgo medievale di Craco e proposto un progetto di recupero e restauro dell’abitato al Comune lucano grazie ad un accordo-quadro tra il Dipartimento del Politecnico di Bari e l’Amministrazione del comunale.

Craco ArchitettiL’accordo, sottoscritto nel 2014, riguarda “lo studio, la conservazione, la valorizzazione e la fruizione del borgo antico di Craco (MT)”. E nel solco della collaborazione in atto, il primo laboratorio di tesi di laurea, “Progetto di restauro del borgo medievale di Craco (MT)”, elaborato da sei neo-architetti del Politecnico: Pietro Colonna (Altamura), Maria Antonietta Pepe (Fasano), Annamaria Santarcangelo (Novasiri), Agata D’Ercole (Andria), Claudia Bisceglia (Mattinata), Claudia Calitro (Andria), ha vinto il 1° Premio nazionale “ARCo Giovani 2015” per la tesi di laurea di restauro sul costruito storico. La proclamazione dei vincitori è avvenuta a Roma, presso l’Università “La Sapienza”, in una apposita cerimonia.

Il progetto di restauro del borgo abbandonato di Craco, proposto dai neo-laureati in architettura e coadiuvato dai docenti del Poliba: prof. Rossella de Cadilhac (coordinatrice), prof. Matteo Ieva, prof. Dora Foti, prof. Gabriele Rossi, ing. Michele Vitti, è nato partendo dall’assunto che anche le criticità potessero diventare punti di forza per poter far rivivere il borgo, anche attraverso la valorizzazione degli aspetti identitari.

Craco 01

Il progetto, che ha messo in campo percorsi multidisciplinari, prevede due ambiti di intervento: urbanistico e architettonico. Nel primo, viene previsto la realizzazione di un sistema di monitoraggio sull’andamento del fenomeno franoso; la realizzazione di opere di regimazione e smaltimento delle acque meteoriche; la sistemazione paesaggistica dei versanti con interventi di forestazione e piantumazione di vegetazione autoctona; il consolidamento del pendio franoso attraverso opere di contenimento del terreno, basate sull’uso di terrazzamenti realizzati in muretti di pietra a secco; la messa in sicurezza dei percorsi per favorire la fruizione del centro; il consolidamento e la protezione dei ruderi ai soli fini scenografici; la realizzazione di un albergo diffuso, che recuperi alcune unità abitative.

In ambito architettonico, invece, il progetto vincitore, prevede il restauro e la ri-funzionalizzazione di alcuni edifici scelti per la loro funzione rappresentativa presenti su un’area che offre buone garanzie di stabilità, quali la torre normanna, la chiesa madre di San Nicola, il palazzo nobiliare Grossi e di alcune unità abitative situate alla base della torre.

Craco 02

Il progetto, nel suo insieme, ha inteso promuovere l’attività di ricerca sui temi della difesa del suolo e del recupero edilizio in aree franose. Ma soprattutto ha inteso contribuire a rivitalizzare, con una proposta concreta, la memoria storica di una comunità legata a fatti, relazioni, luoghi, segni tangibili. La vera forza del progetto, che è anche la sua ambizione, consiste nel far acquisire una nuova identità a quella Torre, a quelle case a quel borgo immobile, sospeso nel tempo, che sul finire del giorno al crepuscolo, racconta, nel silenzio, le storie, i sussulti, le fatiche, le gioie di volti sfuocati che rinverdiscono il ricordo della nostalgia, della perdita, intimo e affettivo solo di chi visse quel luogo.

Il “PREMIO ARCO GIOVANI” promuove gli studi e i criteri di intervento sul costruito storico. Il Premio è riservato a tesi di Laurea magistrale o quinquennale a ciclo unico elaborate nelle Scuole e Dipartimenti di Architettura e Ingegneria, che abbiano approfondito con contributi originali il tema del restauro, del recupero e della riqualificazione del costruito e del paesaggio storico sia in forma di progetto che di ricerca analitica e/o teorica.