Traffico rifiuti. La Procura di Bari partner di un progetto europeo

Giuseppe Volpe - procuratore della Repubblica di Bari

Giuseppe Volpe – procuratore della Repubblica di Bari

La Commissione europea finanzierà un progetto di cui la Procura di Bari è partner, finalizzato a mettere a punto strategie di contrasto al traffico internazionale illecito di rifiuti, in particolare di rifiuti plastici dall’Italia verso la Cina e i rifiuti elettronici verso l’Africa occidentale.

Per la prima volta, rende noto la Procura di Bari in una nota, un ufficio giudiziario territoriale sarà “accanto a istituzioni di assoluto rilievo internazionale e ambito di competenza planetario”.

Gli altri partner del progetto, promosso e coordinato dall’organismo di ricerca universitaria della Nazioni Unite, sono due centri strategici a livello internazionale per il controllo dei principali flussi illeciti di rifiuti, con sede a Pechino e a Dakar, in Sénegal.

Altri partner di rilievo internazionale sono il Penaf, network ambientale dei porti africani con sede in Ghana, e l’organismo indipendente di ricerca Cross Border Research Association.

“La presenza dell’Ufficio della Procura di Bari, fortemente voluta dai coordinatori dei Progetto in ragione della specifica esperienza sviluppata nei settore – continua la nota – è finalizzata proprio a favorirne l’apporto tecnico derivante dalla specifica competenza sviluppata nel settore” e avrà il ruolo di project associate. Si tratterà di predisporre un protocollo internazionale che consenta di ricostruire la filiera dei rifiuti perché quando sono ormai inscatolati e messi nei container è difficile controllarli alle dogane dove le verifiche sono per lo più documentali. Il coordinamento tecnico dell’iniziativa con la supervisione del procuratore di Bari, Giuseppe Volpe, sarà affidata al pm Renato Nitti, delegato della Dda alle indagini in materia di traffico illecito di rifiuti, è già componente del pool Ambiente della Procura. (ANSA)