Dati sulla mobilità interna nazionale dell’ISTAT. Saldo (molto) negativo in Basilicata

Mobilità interna ai minimi, Bologna e Como scelte top, fughe maggiori dalla Basilicata

ViaggiNel 2014 si sono registrati 1 milione e 313mila trasferimenti di residenza nell’ambito dei confini nazionali, il 3,6% in meno del’anno precedente ed il valore più basso dal 2009.

E la principale direttrice degli spostamenti rimane ancora quella sull’asse Sud/Centro-Nord. Lo rileva l’Istat, che indica tra le possibili motivazioni del calo la “recente evoluzione del mercato occupazionale e di quello abitativo, nel contesto complessivo di un Paese che, nel corso del 2014, ha scontato ancora un quadro economico recessivo.

I trasferimenti tra Comuni comportano un saldo migratorio quasi sempre positivo per le regioni del Nord. In termini relativi, nel Nord-est il primato spetta al Trentino Alto Adige (+2,5 per mille) e all’Emilia Romagna (+1,7 per mille), nel Nord-ovest alla Lombardia (+1,3 per mille) e al Friuli Venezia Giulia (+1,2 per mille).

Saldo negativo per tutte le regioni del Mezzogiorno, con valori elevati in Basilicata (-2,9), Calabria (-2,8) e Campania (-2,6).

Le province con il saldo positivo più elevato sono Bologna (+3,7 per mille residenti), Como (+2,9 per mille) e Trieste (+2,7 per mille). Il saldo migratorio interno evidenzia una perdita di residenti soprattutto nelle province siciliane e calabresi: Vibo Valentia (-4,2 per mille), Caltanissetta (-3,9 per mille), Reggio di Calabria (-3,9 per mille) ed Enna (-3,8 per mille) sono le province con il saldo negativo più elevato.