Nonostante i furti siano in crescita anche nel Mezzogiorno, in generale il fenomeno al Sud presenta una dimensione meno preoccupante che nel resto del Paese.
Ciò che preoccupa, piuttosto, nonostante la capillare ed encomiabile azione condotta sul territorio dalle forze dell’ordine, sono i reati che restano impunti. Se il dato medio nazionale è pari al 77 per cento, in Basilicata nell’83,3 per cento dei casi l’autore non viene arrestato.
Numeri alla mano, in 195 casi su 234 l’autore del reato non è stato consegnato all’Autorità Giudiziari.
Un dato che, purtroppo, ha contribuito a gettare nello sconforto molti operatori economici. In particolar modo quelli che hanno subito “scorribande” più di una volta.
Tutto questo emerge dal rapporto dell’Ufficio studi della CGIA di Mestre che ha elaborato i dati Istat e del Ministero dell’Interno.
Ovviamente, sottolinea la CGIA, le attività più a rischio rimangono i distributori di carburante, le farmacie, gli esercizi pubblici (bar, ristoranti, sale giochi, etc.), le gioiellerie e le tabaccherie.
“L’installazione dei sistemi di videosorveglianza, delle inferriate, delle porte blindate, degli impianti di antifurto e il ricorso massiccio agli istituti di vigilanza hanno trasformato i negozi in piccoli fortini – segnala Paolo Zabeo della CGIA – nonostante ciò, le statistiche ci dicono che le attività di prevenzione e di contrasto ai furti non sono sufficienti a scoraggiare i malintenzionati”.