Petrolio, oggi incontro col Ministro Guidi

IMG-20140604-WA0003POTENZA –  È iniziato poco dopo le 12 l’atteso incontro presso la Sala Verrastro della Regione Basilicata tra il governatore Pittella e il ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi. Al tavolo la giunta regionale, il presidente del consiglio regionale Lacorazza, il Prefetto di Potenza e le parti datoriali, con la cabina di Regia sul petrolio. Sin dall’inizio si è compreso come questa fosse una giornata delicata e carica di aspettative così come di tensione. Al tavolo intergovernativo a porte chiuse si lavora con la consapevolezza da parte di tutti che questo sia un momento di passaggio cruciale per il futuro della Regione. “Si riapre oggi – come più volte esplicitato dal governatore Pittella nei giorni scorsi – un dibattito sul tema petrolio con la presenza del Ministro”, che verterà – secondo quanto annunciato – sulla tutela ambientale ma anche sul petrolio come risorsa per lo sviluppo e l’innovazione regionale. Mentre è in corso il tavolo, fuori dal Palazzo di Via Verrastro si sta svolgendo una manifestazione alla quale hanno aderito, sotto il nome unico di “coordinamento 4 giugno”, una cinquantina tra associazioni ambientaliste, comitati spontanei di cittadini e partiti politici, per urlare il dissenso rispetto a nuove estrazioni in Basilicata. Maggiore attenzione verso l’ambiente e le vocazioni naturalistiche dei territori è quanto chiedono i manifestanti tra i quali c’è anche il leader dei radicali Marco Pannella. Palpabile dunque la tensione rispetto alla delicatezza dell’incontro e grande attenzione di tutto il territorio – oltre che mediatica – verso l’importanza del tavolo e delle prospettive che esso può aprire nel rapporto fra Regione e Governo Nazionale ma soprattutto rispetto alle tante risposte che i cittadini attendono soprattutto per quanto attiene gli aspetti di prospettive economico-produttive e di sviluppo. Nei giorni scorsi la Regione Basilicata ha inviato agli uffici del ministro Guidi due documenti. Il primo riguarda un emendamento di modifica all’art 45 della legge 99/2009 sul bonus carburante per canalizzare le risorse rivenienti dal 3% delle royalties in specifici fondi alle singole regioni interessate alle estrazioni petrolifere, superando la logica del fondo unico nazionale. Per utilizzare le risorse anche per interventi a sostegno dell’occupazione inclusione sociale e per finanziare opere atte a frenare il dissesto idrogeologico e per escludere dai vincoli del patto di stabilità le somme accreditate dalle compagnie petrolifere nei fondi regionali. Il secondo documento riguarda la modifica del memorandum con lo sfruttamento delle concessioni già in capo alle compagnia con l’entrata in produzione die nuovi pozzi TOTAL di tempa rossa per una produzione a regime di 50.000 barili/giorno sia consentendo all’eni Shell di aumentare di 25000 barili la produzione autorizzata nel 98, senza autorizzare la perforazione di nuovi pozzi rispetto a quelli previsti dagli accordi del 98, estraendo a regime 180.000 barili al giorno pari a circa il 12% degli attuali consumi nazionali. Obiettivo: creare un fondo di 200-300 milioni l’anno per finanziare interventi in materia di ambiente, infrastrutture, occupazione e formazione. Nelle attese del Governo lucano esplicitate oggi ad inizio giornata dalle parole del Presidente Pittella, la necessità di cambiare passo, ponendo le basi per esprimere su una risorsa che ha sempre diviso, un esempio virtuoso che sia in grado di coniugare chimica verde e agricoltura, evitando di dover scegliere tra sviluppo e tutela della salute umana. Le voci contro non mancano, i motivi di delusione anche. Resta la consapevolezza della necessità di un punto di svolta e di forte discontinuità che tenga conto delle tante ragioni della Regione Basilicata, degli errori del passato, e dei disequilibri e sfiducia presenti. La riunione intanto si concluderà presumibilmente intorno l’ora di pranzo ma non è facile prefigurare sviluppi. Ulteriori aggiornamenti nel corso dei nostri notiziari.