Gorgoglione. Lipu: eolico killer, ennesimo nibbio “affettato” dalle pale eoliche

Il nibbio reale trovato sotto le pale di Gorgoglione

Il nibbio reale trovato sotto le pale di Gorgoglione (foto di Fabio Tornatore)

GORGOGLIONE – “Ancora rari rapaci uccisi dall’eolico: un esemplare di Nibbio reale (Milvus milvus), specie di grande interesse conservazionistico e contemplato dalle Direttive Comunitarie, fatto a pezzi dalle pale eoliche. E non è che la punta dell’iceberg”

Il coordinamento lucano della lega italiana della protezione uccelli, LIPU, denuncia con un comunicato stampa il ritrovamento, presso la centrale eolica industriale a Gorgoglione, di un animale morto da parte di naturalisti dell’ASOIM, per altro proprio in periodo riproduttivo.

“E’ purtroppo l’emblema dello sfascio in atto in Basilicata” scrivono gli animalisti “a causa della ‘non politica’ che ha consegnato il territorio lucano alla speculazione energetica senza alcuna seria pianificazione. Il fabbisogno energetico della Basilicata” ricorda la Lipu “è pari a solo l’1% di quello complessivo di tutta la Nazione ma la regione è colonizzata senza ritegno da una infinità di impianti. E’ la conseguenza dello scandaloso Piano Energetico Regionale preelettoralistico approvato nei primi mesi dl 2010 (dall’allora Giunta De Filippo)”.

“In quell’occasione” afferma Cripezzi della Lipu “fu trasmesso un articolato documento con cui si evidenziavano problematiche e criticità gravissime, fino all’impostazione del tutto fuorilegge di quel procedimento, privo della Valutazione di Incidenza obbligatoria per legge. Tra le deduzioni si contestava anche la previsione di una soglia cosi elevata di capacità eolica e un approccio assolutamente deregolamentato che avrebbe determinato pesantissimi effetti a carico di paesaggi e biodiversità proprio a cominciare dai rapaci come il Nibbio reale: praticamente un elefante in un negozio di cristalli!”

“Solo per l’eolico il Piano prevede quasi il doppio di MW rispetto al più aggressivo degli obiettivi invocati dall’ANEV (Associazione industriale di categoria). Tranne poche eccezioni, nell’atto di approvazione finale in Consiglio regionale si preferì fare un lucroso regalo alla lobby approvando il Piano Energetico ‘AmmazzaBasilicata’ e sacrificando gli interessi collettivi a vantaggio di quelli particolari. Per contro lasciando gravemente ancora nel cassetto l’iter del Piano Paesaggistico, fondamentale strumento di valorizzazione e gestione territoriale, e quindi l’intera regione sguarnita di tutele. In Parlamento, invece, la Commissione Ambiente alla Camera blindata da Realacci e Margiotta (non a caso lucano) con il blocco di tutte le richieste di tutela invocate dalla parte più sensibile dell’ambientalismo”.

La Lipu denuncia dunque “l’aggressione di pale e pannelli” che in pochissimi anni “si è materializzata in tutta la sua virulenza e con una scia di procedimenti inaccettabili” e chiede al governatore Pittella ed alla sua giunta cosa intenderà fare riguardo alle aste “incentivanti” e se intenderà far valere le ragioni dell’ambiente e della fauna ai tavoli nazionali, dirottando le risorse verso comparti più utili, perché la morte di questo Nibbio reale, in realtà, “ci sta ricordando una triste storia di miseria politica ai danni di un patrimonio inestimabile”.