Balvano, ricordo a 70 anni dalla tragedia ferroviaria

Balvano BALVANO – Sono trascorsi 70 anni. Il 3 marzo 1944 Balvano venne sconvolto da quella che passò alla storia come la più grande tragedia ferroviaria d’Europa.

I fatti portano in piena seconda guerra mondiale e quel treno 8017 stipato di legname e viaggiatori che partito da Napoli, via Battipaglia, sarebbe dovuto giungere a Potenza. Nel suo destino, però, l’incidente occorso tra le stazioni di Bella-Muro e Balvano, quando nella “galleria delle armi” uno slittamento delle ruote lo blocca ed il monossido di carbonio sprigionato dalla locomotiva uccide ben 517 persone, 600 secondo altre cronache del tempo.
Nessun responsabile ha mai pagato per la sciagura.

La memoria storica, sopita per anni ma portata avanti da parenti e sopravvissuti, è stata finalmente riportata in auge grazie alla comunità del centro prossimo al confine campano, luogo di provenienza della stragrande maggioranza delle vittime.

All’evento commemorativo – organizzato dall’amministrazione con in testa Costantino Di Carlo – hanno preso parte anche i sindaci di Agerola e Pimonte, per rispolverare quelle lapidi e rivolgere una preghiera nella cappella del cimitero cittadino, a distanza di tempo sempre densa di emozioni e da monito per le future generazioni. Mai dimenticare.