Rettori Università meridionali a Roma, Fiorentino richiama il governo

28-11-13_Unibas_Rettore_FiorentinoI Rettori delle Università meridionali si sono recati quest’oggi in visita ufficiale presso il Ministero dell’Istruzione. Anche il Magnifico Rettore Unibas Prof. Mauro Fiorentino, ha fatto parte della delegazione che ha incontrato il Ministro Maria Chiara Carrozza, ed al termine ha espresso il proprio disappunto sulla percezione che il governo ripone nel Mezzogiorno e richiamato l’attenzione sulle svariate problematiche esistenti.

“Pur esprimendo soddisfazione per la disponibilità al dialogo mostrata dal ministro dell’Istruzione, Maria Chiara Carrozza, e nel condividere il documento unitario dei Rettori delle Università meridionali, non posso nascondere che rimane in me viva la preoccupazione che i problemi del Mezzogiorno continuino a non trovare adeguata percezione nelle linee programmatiche del governo – ha affermato Fiorentino. La mia opinione personale è che oggi manchi una mediazione politica attenta che, unica, può ricondurre a una piena osservanza dei principi costituzionali di sussidiarietà e uguaglianza, e al rilancio del fondamentale ruolo di presidio culturale e della legalità che le Università svolgono nelle aree più difficili del Paese”.

Al termine dell’incontro è stato presentato un documento unitario in cui è stata ribadita “la necessità – si legge tra le righe del testo – che venga garantita coesione, unità ed equità dell’intero sistema”, e la proposta di un “patto nazionale per l’istruzione e la ricerca”.

Inoltre, i Rettori hanno chiesto “nel brevissimo periodo: l’introduzione di clausole di salvaguardia finanziaria che consentano di preservare gli equilibri di bilancio degli Atenei nel 2014; il recupero delle disparità determinatesi in seguito all’emanazione del decreto ministeriale 713/2013, e il superamento della divergenza  tra i criteri di attribuzione dei punti organico e delle risorse finanziarie”. Tra i provvedimenti urgenti, nel “breve periodo” invece, gli stessi Rettori “ritengono necessari i seguenti interventi :la revisione dell’intero sistema di finanziamento delle Università, con particolare riguardo all’introduzione del costo standard unitario di formazione per studente, da determinarsi con riferimento anche ai differenti contesti economici, territoriali e infrastrutturali in cui opera ogni singolo Ateneo; l’introduzione di efficaci sistemi di incentivazione che non si rifacciano ad una mera valutazione del passato e che, invece, attribuiscano le risorse sulla base di risultati che gli Atenei si impegnano a raggiungere, in modo verificabile”.

L’appello di Fiorentino arriva a pochi giorni dall’inaugurazione dell’anno accademico, data simbolo che negli ultimi tempi ha evidenziato virtù – sempre meno – e pecche – sempre maggiori, la quasi totalità condizionate dalle scelte politiche nazionali.