Movimento 5 Stelle. Due interrogazioni su Ferrovie italiane da parlamentare Mirella Liuzzi

Mirella Liuzzi (foto Cristian Veg Iannuzzi)

Mirella Liuzzi (foto Cristian Veg Iannuzzi)

ROMA – Il 26 ottobre la Portavoce Mirella Liuzzi (M5S) ha depositato due interrogazioni indirizzate al Ministero dei Trasporti: comune denominatore degli atti i disservizi di Trenitalia, denunciati a mezzo stampa dagli stessi viaggiatori”.

Nella prima interrogazione la Portavoce alla Camera ha chiesto al Ministro la motivazione per cui nel 21esimo secolo è impossibile viaggiare su treni regionali muniti di biglietto elettronico. Infatti nell’atto è citato l’episodio di una cittadina che ha subito una sanzione amministrativa nonostante avesse esibito il suo biglietto digitale. “Una mossa decisamente in controtendenza agli obiettivi del Governo” dichiara Mirella Liuzzi “come informatizzazione dei servizi pubblici, aumento dei profitti e fruibilità da parte dei clienti/cittadini”.

La seconda interrogazione nasce da una spiacevole vicenda denunciata da due studenti universitari. La deputata lucana spiega quanto accaduto: “I malcapitati pendolari hanno impiegato ben quattro ore da Nova Siri a Potenza, una tratta di soli 150km servita da bus sostitutivi di Trenitalia. Un episodio che rivela solo la punta di un iceberg di un disservizio che coinvolge decine di persone costrette ad un cambio continuo di mezzi e con orari che neppure si conciliano tra loro. Questa vicenda richiama un problema lucano di più ampio respiro: la mancanza di trasporti nella regione Basilicata!”.

Secondo la parlamentare, per trovare una soluzione concreta a questo problema “l’interlocutore principale è Ferrovie dello Stato, che dal 1992 ad oggi ha subito un processo di cambiamento passando da Ente Pubblico a Società per Azioni. Una falsa privatizzazione dato che l’azienda resta a partecipazione statale totale del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Il mutamento in SpA non ha sortito i miglioramenti sperati. Infatti se è vero che il debito dell’azienda è stato fortemente ridimensionamento, la qualità dei servizi è notevolmente calata. Un peggioramento totale dell’offerta, se non per le linee ad alta velocità” dichiara Liuzzi.

La deputata racconta che c’è già stato un primo incontro con l’azienda FS: “Abbiamo parlato personalmente con l’Amministratore Delegato delle FS Mauro Moretti, in occasione di un incontro informale avvenuto nel mese di giugno con una delegazione di Portavoce della Camera del M5S. In quell’incontro abbiamo posto in evidenza i problemi che riguardano il trasporto ferroviario lucano, citando in particolar modo l’eclatante assenza delle ferrovie dello stato a Matera e la vergognosa opera incompiuta che avrebbe finalmente visto il capoluogo di Provincia collegato alla stazione di Ferrandina. Nello stesso contesto, abbiamo consegnato una relazione nella quale abbiamo proposto di creare un collegamento autobus a diretta gestione di Ferrovie dello Stato che unisse la stazione di Ferrandina a Matera. Una soluzione semplice, condivisa dallo stesso Moretti. La documentazione è stata elaborata anche grazie ai dati forniti dal Comitato Ciufer di Ferrandina, che abbiamo incontrato il primo giugno per l’iniziativa Riprendiamoci il treno e le stazioni”.

Mirella Liuzzi non sembra essere intenzionata a lasciare le problematiche dei trasporti lucani abbandonati a se stessi. Tant’è che a riguardo afferma: “non demorderemo!”.