Ferrosud: sono tornati in fabbrica i “ladri” del treno

Schermata 2013-02-21 alle 12.18.49Per difendere fabbriche e posti di lavoro sono saliti sui tetti degli stabilimenti, hanno vissuto sulle gru, addirittura si sono barricati nei cunicoli delle miniere. Azioni disperate che, in una stagione di crisi, sono riuscite a dare visibilità a situazioni drammatiche. Ieri, in un’area a cavallo tra Basilicata e Puglia, si è manifestata forse la protesta più forte ed eclatante di un lungo elenco di episodi generati dalla rabbia e dalla disperazione. Dalla Ferrosud, che produce materiale rotabile, alla stazione di Casal Sabini lungo la tratta Gioia del Colle-Rocchetta Sant’Antonio, i 140 addetti della fabbrica (cassintegrati compresi) hanno spinto a forza di braccia per seimila e trecento metri quattro carrozze di proprietà di Trenitalia che per l’inadeguatezza del raccordo ferroviario rischiavano di restare ancora parcheggiate nel piazzale della fabbrica. Tempo di percorrenza del convoglio quasi quattro ore, un’operazione per muscoli d’acciaio e cuori generosi, locomotive umane che alla fine, rischiando anche grosso sia sul piano fisico che sotto il profilo giudiziario, hanno centrato l’obiettivo. Ora quelle quattro carrozze possono raggiungere la destinazione, effettuare il viaggio di prova e consentire a Trenitalia di pagare questa parte della commessa. La partita andava vinta per permettere all’azienda di fare cassa e predisporre i materiali per il recupero di altre 22 carrozze presenti nello stabilimento materano. E gli operai di Ferrosud, stremati ma soddisfatti, l’hanno vinta.
Per una notte ladri di treni, da ieri mattina piccoli grandi eroi in difesa del lavoro. Tutto da soli senza il sostegno, nemmeno morale, dei rappresentanti delle Regioni Basilicata e Puglia, dei presidenti delle province di Matera, Bari e Taranto, dei sindaci di Matera, Altamura e Santeramo. Un’assenza giudicata negativamente. Stamattina, in ogni caso, le carrozze sono state trasferite a Bari. Fine di una bella storia scritta dalla passione per il lavoro delle maestranze Ferrosud, anche se si è già mossa la polizia ferroviaria che, dopo aver informato dell’accaduto la magistratura, ha avviato indagini per accertare le modalità dello spostamento delle carrozze. Adesso, però, per evitare che lo stabilimento metalmeccanico di Jesce torni a vivere altre stagioni difficili, non resta che aspettare i lavori di ammodernamento dei sei chilometri di binario da Casal Sabini a Jesce in corso di appalto da parte del Consorzio per lo sviluppo industriale del Materano.