Dal Ministero del Lavoro un opuscolo sulle patologie oncologiche invalidanti

MATERA – Una diagnosi di cancro, già terribile da affrontare, non può significare anche discriminazione sul lavoro. È questo, in estrema sintesi, l’obiettivo che ha guidato la realizzazione dell’opuscolo, messo a punto dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. La pubblicazione “Patologie oncologiche invalidanti. Quello che è importante sapere per le lavoratrici e i lavoratori” è stato presentato questa mattina anche a Matera, su iniziativa della Consigliera Provinciale di Parità. Nello spazio di un agile pieghevole, tutte le informazioni utili al malato e ai familiari: il diritto al part-time, i congedi, gli eventuali sostegni economici, le tutele legate ai contratti collettivi, i passi da fare per la domanda di invalidità. A monte dunque una rete di sostegno, informazione e supporto che vede in prima linea, oltre al ministero, anche il sistema sanitario, l’Inps, l’Inail e i sindacati. L’obiettivo principale rimane inoltre quello di distribuire una copia dell’opuscolo, in tutte le sedi dove i lavoratori cercano informazioni, patronati, associazioni e sindacati inclusi. Oggi in Italia, secondo i dati della Favo, Federazione delle associazioni di volontariato oncologico, sono due milioni le persone che hanno avuto nella vita una diagnosi di tumore, di cui 700mila in età lavorativa. E il 90percento di loro vorrebbe lavorare, non solo per una questione economica ma anche per conservare una propria progettualità. E le cure attuali danno buone speranze: oggi il ritorno al lavoro avviene dopo circa 4 mesi dalla diagnosi, contro i 17mesi di 10 anni fa.