
Quella “isola felice” degli anni scorsi è ormai lontana, ma la Basilicata resta sostanzialmente una regione tranquilla, almeno per la quantità di reati commessi sul suo territorio. E’ quanto emerge dalla classifica nazionale pubblicata ieri da “Il Sole 24 Ore”, redatta in base alle cifre fornite dal Ministero dell’Interno. Ogni tanto, insomma, ricoprire il ruolo di fanalino di coda è gratificante. Nella graduatoria, Potenza e Matera stazionano al centesimo posto per il numero di crimini, circa 2.500, commessi ogni centomila abitanti, seguite solo da Belluno e Oristano, nella lista che vede in vetta Milano. In particolare, Potenza è al centesimo posto con 2.555 reati ogni centomila abitanti nel 2011, ovvero 9.807 in totale, e Matera al 101°, con 2.313 reati ogni centomila abitanti, per un totale di 4.712. Gli articoli, firmati da Rossella Cadeo, analizzano tra le altre cose anche le variazioni percentuali dei crimini rispetto al 2010: in questo caso Matera agguanta la terza posizione, con una diminuzione di 3,6 punti, preceduta da La Spezia e Foggia, mentre per il capoluogo lucano non sono state evidenziate particolari differenze nei dodici mesi precedenti. Quanto alla classifica declinata per tipologia di reati, la Basilicata non compare mai nelle prime dieci posizioni: aumentano soltanto i furti nelle abitazioni, secondo un trend piuttosto generalizzato proprio a livello nazionale. Rispetto al 2010, si registra il 43,6 per cento in più a Potenza e il 25,8 per cento a Matera. La Basilicata, insomma, è in controtendenza col resto d’Italia, dove i reati tornano a crescere dopo tre anni di flessione, complice quasi certamente anche la crisi economica.