Dalla Camera di Commercio di Matera uno sportello per l’ascolto degli imprenditori in difficoltà

La conferenza stampa

MATERA – “Disperati mai, tutto ha un inizio e una fine”. E’ questo lo slogan scelto da Tina Iacovuzzi, presidente della cooperativa sociale “Lilith” di Matera, per presentare lo sportello per l’ascolto degli imprenditori in difficoltà, attivato con la Camera di Commercio e presentato questa mattina alla stampa, nella sala conferenze dell’ente camerale, alla presenza del prefetto, Luigi Pizzi; dello psicologo, Luciano Antezza, coordinatore del progetto; e dei rappresentanti delle associazioni di categoria, Confcommercio, Confesercenti, Confapi, Cna e Confindustria.

Lo sportello, che fornirà supporto psicologico agli operatori economici in difficoltà, sarà operativo in via sperimentale per tre mesi dal 9 luglio al 9 ottobre. La fase attuativa sarà preceduta da incontri con le associazioni di categoria per raccogliere le richieste di quanti hanno già manifestato l’esigenza di essere sentiti e per ufficializzare il numero verde e gli altri recapiti utili per interagire con lo sportello, come la posta elettronica. La valutazione dei casi consentirà, in seguito, di attivare  le diverse possibilità di intervento e il confronto con lo psicologo supervisore. Contatti saranno avviati anche con le strutture sanitarie pubbliche presenti sul territorio.

Illustrando l’iniziativa, il presidente della Camera di Commercio, Angelo Tortorelli, l’ha definita come un “modo per contribuire a superare quelle oggettive situazioni di solitudine che a volte portano a gesti esasperati e che anticipa una proposta che il sistema camerale intende realizzare, in ambito nazionale, il prossimo autunno”. La Iacovuzzi ha aggiunto che il progetto mira a “raggiungere anche i piccoli centri della nostra provincia, dove la situazione di crisi è ancor più evidente e si ha poca propensione a far emergere le situazioni di disagio’’, superando la visione dell’imprenditore come “homo economicus”, queste le parole dello psicologo Antezza. Il prefetto Pizzi, nel salutare positivamente l’iniziativa  e la sinergia tra le istituzioni, ha ricordato le difficoltà del momento e la responsabilità che i diversi soggetti territoriali facciano fino in fondo la propria parte, auspicando che in questo progetto specifico si faccia coinvolgere anche l’Abi. La stretta creditizia, infatti, resta uno dei problemi più asfissianti per il tessuto imprenditoriale locale.