Sanità ed enti pubblici, Uil: No ai tagli lineari di spesa

MATERA – Un commissariamento del Paese da parte dell’Europa. Senza giri di parole, è così che la Uil definisce l’attuale condizione politica italiana, dopo che la sua classe dirigente è stata estromessa dal Governo, per esplicito volere dell’Unione Europea. Una sorte che per altro non è toccata ad altri Paesi, alle prese, in misura pari se non maggiore, con gli effetti della crisi. Lo hanno sottolineato ieri, rappresentanti regionali e nazionali del Sindacato, riuniti a Matera per discutere di enti locali e sanità, intesi come avamposto per fornire servizi ai cittadini, presenti, fra gli altri, i segretari regionale e nazionale della Fpl, Guglielmi e Torlucci. Da loro e dal segretario provinciale della Uil, Franco Coppola, una dura critica nei confronti dei cosiddetti tagli lineari di spesa. Una modalità, quest’ultima, che continua a caratterizzare la politica di contenimento anche nel settore sanitario, malgrado i continui richiami al federalismo e al decentramento. A far paura, insomma, sono la spending review e i possibili tagli alla sanità, che in Italia non gode di uno stato di salute eccezionale. Piano sanitario e l’organizzazione del sistema sanitario a livello territoriale ed aziendale continuano invece a concentrare l’attenzione del sindacato, in Basilicata. Regione che deve confrontarsi con due ordini di problemi: da un lato i riflessi negativi della crisi. Dall’altro, la questione demografica, con la denatalità e l’invecchiamento della popolazione.