Racket e usura: Adiconsum sostiene le vittime

L’allarme usura e estorsione in Basilicata, lanciato dal procuratore generale presso la Corte d’Appello di Potenza, Massimo Lucianetti, sta trovando nuove conferme in operazioni condotte nel Potentino da Carabinieri e Guardia di Finanza, che si aggiungono ad attività già svolte nella seconda metà del 2011. “Alle precitate forze di polizia – ha affermato Angelo Festa, Segretario Generale dell’Adiconsum Cisl di Basilicata – va il riconoscimento e l’apprezzamento dell’associazione per l’attività socialmente importante che stanno portando avanti per contrastare questa piaga profonda già negli anni ’90, quando si parlava comunque della Basilicata come di “un’isola felice”, priva di criminalità”. Ciò che potrebbe non essere ora, quando – spiega Festa – il sovraindebitamento, con la stretta creditizia, con la crisi economica e finanziaria, ha assunto una caratteristica troppo forte e le famiglie rischiano sempre di più di andare in bocca agli “strozzini”. Aumenta, quindi, anche il rischio per tanti operatori commerciali di confrontarsi con il ricatto della criminalità. Essendo una battaglia difficile, quindi, Adiconsum sostiene che il contrasto all’usura e all’estorsione deve necessariamente passare attraverso un forte coordinamento regionale con le Autorità Giudiziarie e le Associazioni presenti sul territorio, capaci di interagire in maniera tempestiva e competente, per fare in modo che l’imprenditore o il cittadino abbia il coraggio di denunciare il proprio strozzino. “Infine – conclude Festa – il Comitato Regionale ha il compito di coordinare le attività sul territorio per fare in modo che vi sia una sinergia partecipativa tra tutte le Associazioni Antiusura e Antiracket, per aggredire la criminalità sommersa”.