Pianificazione urbanistica da necessità ad opportunità

MATERA – Non uno, ma tanti Mezzogiorni nello scenario socio-economico italiano. Per ognuno di loro, l’itinerario di uscita dalla crisi passa attraverso la capacità di trasformare le cosiddette macchie bianche, in fattori di sviluppo. Una opportunità, dunque, e non un limite che deriva, ad esempio, nella provincia materana dal suo basso livello di urbanizzazione del territorio: qui, infatti, solo l’1,5% del territorio è urbanizzato, a fronte del 6,5 % che invece caratterizza la provincia di Reggio Emilia. Spazio che, se adeguatamente valorizzato, può diventare la carta vincente. Ed ecco quindi, che proprio in questo contesto, si inserisce la dimensione irrinunciabile della pianificazione. “Pianificare per Governare”, appunto, come suggerisce il tema del confronto-dibattito, promosso ieri a Matera, su iniziativa della sezione lucana dell’Istituto Nazionale di Urbanistica e dell’Associazione Medeura. Gli strumenti di pianificazione rimangono fondamentali, per il rilancio socio-produttivo dei territori, ha sottolineato il presidente di Medeura, Vincenzo Santochirico. Il territorio della provincia, ha fatto osservare il presidente INU Basilicata, Lorenzo Rota, non ha mai avuto una pianificazione territoriale di coordinamento, mentre è stato oggetto di numerosi interventi, tutti di natura settoriale. Pianificare, ha ricordato Rota, significa dare corpo all’idea di società, su mandato degli elettori, attraverso i loro amministratori. La provincia di Matera non riesce ancora ad esprimere la dimensione legata alla pianificazione territoriale. E lo stesso capoluogo, vero e proprio laboratorio urbanistico negli anni 50, rischia di essere risucchiato dall’area murgiana, se non riesce a recuperare il suo protagonismo. Gli urbanisti, ha ribadito il professor Pierluigi Properzi, progettista del piano strutturale comunale, sono dei semplificatori. Le scelte e le decisioni spettano alla politica.