Anna Rosa Fontana, una fiaccolata contro il buio

MATERA – Un gesto più che simbolico, col quale la città ha voluto stringersi ancora una volta intorno alla famiglia di Anna Rosa Fontana, la donna di 38 anni uccisa a coltellate dal suo ex-convivente, Paolo Chieco, esattamente un anno fa. La vicenda è purtroppo tragicamente nota. Ha scosso le coscienze della città e dell’intero Paese. L’ennesimo caso di violenza, ai danni di una donna, sfociato nella tragedia. Una messa nella chiesa di San Rocco, celebrata da Don Angelo Tataranni e poi una fiaccolata, verso l’abitazione di Anna Rosa, al civico trecento trentatrè di via Lucana, dove un anno fa la ragazza trovò la morte, non riuscendo a scampare all’efferratezza di un delitto, compiuto con violenza disumana. Una fiaccolata contro la barbarie, la sopraffazione e la violenza appunto, della quale in Italia continuano ad essere vittime tante, troppe donne. Nel nostro Paese, secondo i dati forni dall’Istat in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne, una donna su tre, tra i 16 e i 70anni, è stata vittima, nella sua vita, dell’aggressività di un uomo. Oltre 6milioni e 700mila quelle che hanno subito violenza fisica e sessuale. E ogni anno vengono uccise in media cento donne, dal marito, dal fidanzato o da un ex. Numeri clamorosi e crudi, che testimoniano la genesi e l’evoluzione di un fenomeno che trova, purtroppo, nell’ambito familiare e dei conoscenti il suo tragico campo di azione. Numeri che hanno poi una precisa traduzione nella vita di chi rimane, dei figli, dei familiari, che sopravvivono alla tragedia ma che con essa dovranno continuare a fare i conti e a confrontarsi. Una fiaccolata contro l’oblio della memoria e dell’indifferenza. Perché una donna vittima di violenza, muore ancora, tutte le volte che nella coscienza di ogni singolo si affevolisce la fiaccola del ricordo. La vita di ogni creatura, ha osservato don Angelo, appartiene alla società e chi elmina una vita elimina una umanità intera.