Pacchetto “salva Italia”, per i materani doloroso ma necessario

MATERA – Una manovra dolorosa ma necessaria. In sintesi è questa l’opinione dei materani, che abbiamo intervistato questa mattina, all’indomani dell’annuncio dei provvedimenti “anticrisi”, che lo stesso Premier ha illustrato nel corso di una conferenza stampa. Nessuno se l’è presa con l’Europa o l’Euro. Opinione condivisa è che le misure adottate siano una conseguenza dell’enorme debito accumulato dal Paese nei decenni passati. Del resto anche i cosiddetti euro-scettici sanno bene che fuori dall’area euro avremmo avuto ancora meno spazi di manovra e che, probabilmente e da tempo, al posto di quello “salva Italia” il Governo avrebbe dovuto varare il decreto di fallimento, sul modello argentino. Non sono comunque mancate critiche e perplessità sui singoli capitoli della manovra, rappresentata per due terzi da nuove tasse. La stretta sulle pensioni, il ritorno dell’Ici, un ulteriore aumento dell’Iva, nel secondo semestre del 2012: su ognuno di questi aspetti si concentra l’attenzione dei materani di ogni età, del campione intervistato. Poco incisivo è apparso il provvedimento sui tagli alla politica mentre ha deluso la mancanza di interventi sul mercato del lavoro. Interventi che però, ha annunciato Monti, giungeranno già nelle prossime settimane.